Una settimana dopo la corsa in linea, in Slovenia si è disputata anche la prova a cronometro dei campionati nazionali. A duellare per il titolo sono stati anche in questa occasione i due big del Ciclismo sloveno, Tadej Pogacar e Primoz Roglic, ma con un risultato inverso rispetto a quello dello scorso weekend. Se nella gara in linea Roglic aveva avuto la meglio staccando il più giovane avversario all'ultimo chilometro della salita finale, stavolta è stato Pogacar a conquistare il successo. Il campioncino della UAE, uno dei fenomeni della nuova generazione del ciclismo, ha battuto un po’ a sorpresa il corridore della Jumbo Visma, uno dei più forti specialisti al mondo, forse anche grazie al cambio di bici strategico attuato dopo il tratto in salita.

Ciclismo, Pogacar: ‘Conoscevo bene il percorso’

In Slovenia il ciclismo è già ripartito, in grande anticipo rispetto al resto d’Europa. Grazie ad una situazione molto tranquilla sul fronte dell’emergenza sanitaria, la Federazione slovena ha deciso di confermare nelle sue date originali i campionati nazionali, contrariamente a quanto fatto da tutti gli altri paesi che hanno spostato di due mesi le rispettive rassegne. Dopo la corsa in linea andata a Primoz Roglic davanti a Tadej Pogacar, l’evento si è concluso con le cronometro, disputate tra Zgornje Gorje e Pokljuka. Il tracciato si è rivelato molto impegnativo, più favorevole agli scalatori che agli specialisti e questo ha dato l’occasione a Pogacar di poter competere con uno dei migliori interpreti delle prove a cronometro a livello mondiale come Roglic.

I corridori dovevano scalare una salita di quasi 8 km su un percorso che complessivamente ne prevedeva 15,7. Visto il tracciato così particolare Pogacar ha optato per un cambio di bicicletta al culmine della salita, lasciando quella classica da strada per prendere quella specifica per le cronometro.

Roglic ha gareggiato invece con la bici da cronometro dall'inizio alla fine e forse anche per questo particolare ha perso la sfida, chiudendo in 31’19’’ contro i 31’10’’ di Pogacar.

“Dopo il secondo posto della scorsa settimana è bello tornare e vincere. Conoscevo molto bene il percorso, ci siamo allenati duramente in settimana” ha dichiarato il corridore della UAE Emirates.

Anche De Marchi in corsa

Tadej Pogacar ha così conservato la maglia di Campione sloveno a cronometro che già deteneva, anche se questo titolo ha un sapore diverso visto che un anno fa Roglic non si era presentato al via lasciandogli di fatto la strada spianata. Il terzo posto è andato a Jan Polanc, lontanissimo dai due grandi protagonisti della corsa, a 1’47’’ di ritardo. Poi il redivivo Brajkovic e Pavlic.

Ha gareggiato anche Alessandro De Marchi, il corridore friulano della CCC. Vista la situazione attuale del ciclismo, con la stagione ferma da oltre tre mesi, la Federazione slovena ha deciso di aprire la prova anche a corridori di altri paesi.

De Marchi ne ha così approfittato per un test interessante, concludendo la sua fatica con il tempo di 34’21’’, il nono in graduatoria.

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