Dopo il regolare svolgimento lo scorso gennaio degli Australian Open, il rinvio a fine settembre del Roland Garros e la cancellazione di Wimbledon che ha dato appuntamento al prossimo anno, i US Open potrebbero essere il secondo Slam di stagione. Il torneo resta fissato in calendario per il prossimo 24 agosto, giorno in cui si dovrebbe iniziare a giocare. Il condizionale è d'obbligo alla luce dell'emergenza sanitaria che ha colpito in maniera devastante gli Usa e il cui colpo di martello è caduto più forte sulla città di New York, sede del torneo. Non è ancora certo se si giocherà sui campi del Billie Jean King Tennis Center e la decisione spetta ovviamente alla Usta, la federtennis statunitense che, prendendo spunto dalle indicazioni dell'apposito comitato tecnico e scientifico, dovrebbe esprimersi definitivamente entro il prossimo 15 giugno.

Nel frattempo la Chief Executive Stacey Allaster ha fatto il punto della situazione in un’intervista telefonica ad Associated Press e tra le varie ipotesi al vaglio ci sarebbe quello di accorciare la durata dei match del tabellone maschile, portandole al meglio dei tre set ed equiparandole dunque a quelle femminili.

'Presenza del pubblico sempre più in discussione'

Stacey Allaster conferma dunque che può accadere ancora di tutto anche se su certi punti, nel caso in cui si disputasse regolarmente il torneo, le soluzioni ad oggi prospettate sono più che probabili. Ci riferiamo alla presenza del pubblico sugli spalti, sempre più a rischio secondo quanto confermato dall'ex presidente della Wta. "Il nostro obiettivo principale è quello di tutelare la salute di tutti, giocatori e addetti ai lavori.

Stiamo valutando di realizzare spogliatoi nei campi al chiuso oltre una migliore ventilazione dell'aria, ma devo dire che la presenza degli spettatori è sempre più in discussione". Si era parlato dell'ipotesi di spostare il torneo ad altra sede, un qualcosa che la Usta vorrebbe evitare anche se non lo esclude del tutto.

"Abbiamo preso in considerazione l'idea di giocare altrove, ma diciamo che oggi non è questa la priorità anche se siamo concentrati nel tentativo di mantenere la nostra sede". Poi porte aperte all'ipotesi già anticipata, quella di accorciare i match del tabellone maschile che, come negli altri Slam, si giocano al meglio dei cinque set.

"Ne abbiamo parlato - conferma Stacey Allaster - ma lo prenderemo in considerazione solo se i giocatori pensano che sia la soluzione migliore. Non possiamo decidere soltanto noi". Tra le altre ipotesi sul tavolo c'è quella di ridurre i giudici di linea, mentre per quanto riguarda i raccattapalle saranno esclusivamente persone adulte.

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