La MotoGp è tornata. Il primo Gran premio della stagione a Jerez ha regalato tante emozioni e colpi di scena. Il più clamoroso è stato lo 0 a fine gara di Marc Marquez. Il pilota della Honda è caduto nel finale fratturandosi l'omero del braccio destro. Sarà operato martedì 21 luglio a Barcellona. Il tutto porterà complicazioni e tempi di recupero lunghi che potranno avere ripercussioni sul campionato. Marc è partito dalla prima fila, in terza posizione. Dopo i primi giri di attesa dietro a Viñales, riesce a sorpassarlo conquistando la prima posizione con una guida incisiva, forzando inserimenti in curva al limite.

Spesso, però, la sua guida va oltre le leggi della fisica e della moto stessa, che lo hanno portato spesso a sbagliare e a rischiare brutte cadute come quella di oggi.

Il primo errore e la super rimonta fino al 2° posto

Questa volta ''il mago degli equilibri'' sbaglia: mentre è in testa, potendo gestire la situazione, forza ancora una volta la sua moto e la spinge fino al limite, tanto da perderla in curva 4, ma riuscendo a tenerla in piedi per un lungo tratto sulla ghiaia. Rientrato in pista in sedicesima posizione, dà il via a una rimonta furibonda, una delle più belle degli ultimi anni. Il suo passo è decisamente superiore a quello dei suoi avversari. In pochissimi giri riesce a rimontare fino all'ottava posizione e a superare Valentino Rossi, che gli lascia spazio senza ostacolarlo.

Al 15° giro si trova a soli 4'' dal podio. Spinge al limite i cavalli della Honda, recuperando secondi su secondi ai suoi avversari. In pochi giri raggiunge il gruppo di testa, capitanato da Miller in seconda posizione. Attacca e sorpassa in sequenza Morbidelli, l'ultimo del gruppo, poi Bagnaia, Espargaro, Dovizioso e Miller, raggiungendo il terzo posto alle spalle di Maverick Viñales.

Il sorpasso su Viñales e la rovinosa caduta

Il pilota spagnolo è senza freni, autore di una rimonta da urlo, riesce a ridurre il distacco da Viñales e a superarlo. Raggiunto il secondo posto, punta la prima posizione di Fabio Quartararo, ma le leggi della fisica questa volta non lo salvano: ancora alla curva 4, la sua moto perde l'anteriore e questa volta è impossibile, anche per lui, tenerla in piedi.

Marc vola in aria e ricade pesantemente sull'asfalto colpendo la schiena al suolo. Rotolando sulla sabbia insieme alla moto, quest'ultima lo colpisce prima alla schiena e poi al braccio destro, che rimane incastrato sotto la ruota interiore. Il pilota, dolorante, viene accompagnato ai box dall'autoambulanza. I primi esami non lasciano dubbi: rottura dell'omero del braccio destro. L'operazione sarà effettuata martedì 21 luglio all'ospedale di Barcellona.

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