'De gustibus non est disputandum' recita un antichissimo detto latino e, quando si fanno le classifiche all times degli sportivi, c'è ovviamente parecchio del gusto personale. La classifica dei migliori pesi massimi di tutti i tempi, però, è abbastanza sorprendente, soprattutto se a compilarla è George Foreman che in quella classifica ovviamente ci starebbe anche molto bene. Ma ovviamente 'Big George' si autoesclude e preferisce citare i colleghi, qualcuno contemporaneo a lui (abbastanza logico considerata anche la sua seconda carriera iniziata dieci anni dopo il primo ritiro, ndr), altri precedenti anche di molti anni.

Il primo posto non è un colpo di scena, Joe Louis è stato definito il più grande peso massimo di tutti i tempi anche da altri ex pugili, giornalisti e addetti ai lavori, ma sorprende realmente che Foreman posizioni Muhammad Ali soltanto al quinto posto.

Il podio di 'Big George'

Joe Louis, il pugile che ha detenuto più a lungo il titolo dei pesi massimi quando, tra l'altro, era unico. Il 'bombardiere nero' è stato campione del mondo dal 22 giugno 1937 all'1 marzo 1949, per complessivi 11 anni, 8 mesi e 8 giorni. Per Foreman è stato lui il più grande di tutti, nella classifica postata su Twitter specifica anche il personale di ciascun pugile, per Louis è di 66 vittorie e 3 sconfitte. Al secondo posto c'è Rocky Marciano, l'invincibile peso massimo italo-americano che nella sua carriera non è mai stato sconfitto ed è l'unico tra i colossi del ring a detenere questo primato (ovviamente sono esclusi i pugili ancora in attività, ndr), il suo personale è di 49 vittorie su altrettanti combattimenti.

Terzo è John L. Sullivan considerato il primo campione del mondo dei pesi massimi: scelta piuttosto sorprendente quella di Foreman di metterlo così in alto visto che Sullivan conquistò il titolo quando ancora non esisteva una federazione e si combatteva a mani nude, nel 1882. Il primo vero match valido per il titolo mondale dei pesi massimi disputato secondo le regole del marchese del Queensbury e, dunque, con l'uso dei guantoni, fu quello tra Sullivan e Corbett del 7 settembre 1892 in cui, di fatto, il primo perse il titolo.

Foreman assegna a Sullivan il personale 'ufficiale' di 38 vittorie, una sconfitta e un pari, ma in realtà alla fine del XIX secolo 'The Boston Strong Boy' salì sul ring in oltre duecento incontri di Boxe.

Muhammad Ali dietro Jack Johnson

Appena fuori dal podio il leggendario Jack Johnson, il primo campione del mondo di colore dei pesi massimi, titolo conquistato nel dicembre 1908.

Il pugile texano è stato tra i primi ad avere un'impostazione più kw della disciplina, il suo personale è di 54 vittorie, 11 sconfitte e 7 pari. Quinto troviamo Muhammad Ali, per molti il più grande di tutti, ma per Foreman non merita il podio: chissà che in cuor suo non sia una sorta di rivalsa contro colui che lo detronizzò nel leggendario 'Rumble in the Jungle'. Il personale di Ali è di 56 vittorie e 5 sconfitte. Scorrendo la classifica troviamo Floyd Patterson (55-8-1) al sesto posto, davanti a Lennox Lewis che per 'Big George' merita la settima piazza: il record del britannico, ultimo campione indiscusso dei pesi massimi, è di 41 vittorie, 2 sconfitte e 1 pari. All'ottavo posto c'è Mike Tyson (50-6-0), qui parecchi fan di 'Iron Mike' storceranno certamente la bocca, Foreman ne ha comunque sempre riconosciuto la devastante potenza.

Dietro Tyson si piazza Evander Holyfield (44-10-2) mentre a chiudere la Top 10 è Jack Dempsey (59-6-9).

In un tweet successivo, comunque, Foreman chiarisce che i primi due della sua classifica sono fuori discussione, nel senso che sono ai primi due posti in maniera praticamente 'obbligatoria' mentre per gli altri otto ognuno può spostarli in classifica a proprio piacimento, magari inserendo pugili che mancano in questa Top 10 come Larry Holmes "che ha avuto il miglior jab" oppure Sonny Liston e Joe Frazier, "che erano i miei preferiti" cinguetta 'Big George'.

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