Si continua a dibattere nel mondo del Ciclismo su quanto avvenuto nella prima tappa del Giro di Polonia. La caduta causata da Dylan Groenewegen, poi squalificato, a Fabio Jakobsen, che al momento si trova ancora in ospedale in gravi condizioni. Sui social sono tantissime le prese di posizione da parte dei ciclisti. Due velocisti dal passato importante come Robbie McEwen e Silvio Martinello hanno scritto la loro sui social network. Per Martinello, in particolare, il disastro è stato causato dalle transenne.

Per McEwen Groenewegen ha sbagliato, ma le transenne non erano proprio all'altezza

Robbie McEwen su Twitter puntualizza che la mossa di Groenewegen si è vista fare tante volte dai velocisti.

Ritiene che sia stato giusto squalificarlo perché ha sbagliato, ma aggiunge anche che le transenne del Giro della Polonia non erano minimamente all'altezza degli standard di sicurezza che sono previsti dall'Uci. McEwen fa anche una riflessione polemica e invita tutti a non misurare la lunghezza dei calzini dei ciclisti ma a occuparsi di questi aspetti in ottica di sicurezza.

Martinello: 'Pretendere il massimo in ottica sicurezza dagli organizzatori'

In un lungo e appassionato intervento su Facebook, Silvio Martinello spiega che manovre come quella che ha fatto Groenewegen si sono viste decine di volte e solitamente vengono sanzionate. Ma pone l'accento sulle transenne che sono la vera causa del disastro.

Per Martinello erano mal posizionate e probabilmente nemmeno agganciate tra di loro. Per il ciclista italiano le transenne devono essere un fattore di sicurezza invece in questa occasione sono state la causa di quello che è successo.

Per Martinello nelle commissioni tecniche stavolta qualcosa non ha funzionato a dovere e invita anche a prestare attenzione a questi tipi di transenne che sono quelle più basse per garantire una migliore visibilità agli spettatori.

Martinello evidenzia che, ad esempio, al Giro d'Italia, negli ultimi 500 metri ci sono transenne alte due metri che sono un ostacolo per il pubblico ma danno una maggiore sicurezza ai ciclisti.

Martinelli nel rivolgere un pensiero e una preghiera per Jakobsen però ha anche un pensiero per Groenewegen, che immagina stia soffrendo anche perché finito in quello che definisce il tritacarne social.

Ribadito che la manovra fosse da sanzionare, ma anche che se ne vedono tante di questo tipo, Martinello invita l'Uci - che ha detto di preparare una sanzione importante per il ciclista - a pretendere il massimo sul versante sicurezza da parte degli organizzatori. Quando c'è una licenza World Tour non può non essere così.

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