Reduce dai campionati nazionali assoluti di atletica paralimpica, disputati lo scorso fine settimana dall'11 al 13 settembre a Jesolo, Pierluigi Maggio, atleta ed imprenditore 29enne della provincia di Lecce, ha raccontato la sua storia ed i suoi progetti futuri a Blasting News.

Pierluigi Maggio, storia di una vita che cambia

Una storia sportiva e personale, quella di Pierluigi Maggio, che inizia come qualsiasi altra vita normale, un lavoro, lo studio, le uscite con gli amici, ma alla tenera età di 17 anni cambia bruscamente: un'auto, sbucata improvvisamente alla sua destra, lo travolse senza dargli alcuna possibilità di deviare, causandogli l'amputazione parziale della gamba destra ed una una frattura al tallone sinistro per il quale ha portato il gesso per ben quattro lunghi mesi.

Eppure, nonostante le difficoltà iniziali, Pierluigi non si è abbattuto e ha avuto forza di reagire e dop due anni di impegno, è riuscito ad rialzarsi fisicamente e psicologicamente, potendo perfino correre per qualche km e risalire in moto, sua grande passione.

Dopo cinque anni, però, a causa di problemi di circolazione, ha "deciso" lui stesso di effettuare un ulteriore accorciamento del moncone: una seconda difficile sfida da affrontare e una nuova ripartenza da zero, ma con la grinta di sempre. Oggi Pierluigi Maggio è un atleta paralimpico, un imprenditore di successo e vicepresidente dell'Asd "Mollare Mai" di Adriano Bolognese.

Intervista a Pierluigi Maggio

Da dove si riparte e dove si trova la forza necessaria per riprendere in mano la propria vita, dopo un'esperienza come la tua?

Nel gruppo. La forza si trova nel vivere e condividere esperienze insieme a chi, come te, le ha vissute e sa darti sostegno, fidarsi del gruppo e trarne ispirazione per riemergere dalle emozioni negative.

Com'è stata l'esperienza di Jesolodove e hai vinto ben due medaglie d’oro nella categoria T64 dei 1500 e 5000 metri?

Eravamo tutti motivati a spingere e fare di più ed è stato molto bello ritrovarsi tutti a gareggiare insieme. Devo, però, dire che, rispetto al numero di persone disabili in Italia, siamo davvero in pochi ad avere la possibilità di fare questo tipo di gare e vivere un contesto sportivo come quello paralimpico.

Un lunghissimo, nuovo percorso di vita, iniziato all'età di 17 anni, l'esperienza della bike, nell'enduro, due ori a Jesolo e il sogno possibile della Maratona di New York, cos'altro ti riserva il futuro?

I prossimi passi sono il Paratriathlon, un lavoro come coach motivazionale in ambito sportivo ed aziendale e poter andare alle Paralimpiadi del 2024.

Cosa si prefigge Pierluigi Maggio come uomo e non come professionista?

Sicuramente proseguire il mio lavoro nell'associazione Mollare mai, affinché essa abbia un buon riconoscimento a livello nazionale e riesca a coinvolgere sempre più persone con disabilità.

Inoltre, poter intraprendere la carriera di coach, affinché possa essere di aiuto e supporto ad altre persone, dal prossimo anno, iniziare la stesura di un libro e, a breve, creare un gruppo Facebook intitolato "Rinascere disabili" utile a fornire informazioni su sport e mondo della disabilità.

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