La stagione del Ciclismo, già rivoluzionata nel suo calendario a causa dell’emergenza sanitaria, dovrà subire altri tagli e cambiamenti di programma. Dalla Francia è arrivata oggi la notizia dell’annullamento della Parigi-Roubaix, la prestigiosa classica sul pavé che si sarebbe dovuta correre domenica 25 ottobre. L’aumento dei casi di coronavirus nella zona di Lille ha portato a questa dolorosa decisione, mentre al momento restano tutte confermate le classiche fiamminghe, a partire dalla Gand Wevelgem di domenica 11 ottobre. Sull'altro campo di gara attualmente aperto nel ciclismo professionistico, il Giro d’Italia, sono invece le condizioni meteo in peggioramento a poter stravolgere il programma con il possibile depennamento dei passaggi su due salite ad altissima quota, il passo dello Stelvio e il colle dell’Agnello.

Appuntamento al 2021 per la Roubaix

La notizia del possibile annullamento della Parigi – Roubaix era nell'aria da diversi giorni e stamani è arrivata la definitiva conferma da parte di ASO, la società organizzatrice. Il moltiplicarsi dei casi di coronavirus nella zona di Lille ha costretto l’organizzazione a gettare la spugna e annullare la corsa, sia la classicissima maschile che l’inedita versione femminile che avrebbe dovuto essere al debutto. ASO ha ufficializzato questa scelta con un comunicato pubblicato in mattinata sui social network.

“Su richiesta del Prefetto del Nord, del Prefetto dell’Alta Francia e in seguito all'annuncio di ieri del ministro della salute Olivier Veran che ha posto sotto la massima allerta la Metropoli Europea di Lille, la 11° edizione della Parigi Roubaix e la prima edizione della Parigi – Roubaix femminile che si sarebbero svolte il 25 ottobre non saranno organizzate” si legge nella nota diffusa da ASO.

L’organizzazione ha dato appuntamento a domenica 11 aprile 2021, la data in cui la Roubaix è stata collocata nella prossima stagione.

Giro, pronto un percorso alternativo

La ristrutturazione del calendario imposta dall'emergenza sanitaria sta mettendo un po’ in difficoltà anche il Giro d’Italia. L’inedita collocazione autunnale fa coincidere la corsa con le prime precipitazioni nevose ad alta quota, alimentando l’allarme su alcune tappe di montagna, in particolare i passaggi sulle salite del Passo dello Stelvio e del Colle dell’Agnello.

Se la situazione climatica dovesse continuare a peggiorare l’organizzazione sarebbe pronta a cancellare queste salite ed affrontare un percorso alternativo, con dei passaggi a quote inferiori. Nella tappa dello Stelvio, la diciottesima della corsa, sarebbe il Mortirolo a subentrare nel percorso alternativo che RCS Sport sta studiando in caso di impraticabilità della Cima Coppi.

Attualmente sembra però soprattutto la ventesima tappa, quella tra le Alpi piemontesi e francesi, a preoccupare. Il Colle dell’Agnello è stato chiuso per neve e le previsioni meteo non sono molto favorevoli. RCS in questo caso aveva pensato ad un percorso alternativo con il Colle delle Finestre, ma i pochi giorni che mancano alla corsa rendono molto complicata la sistemazione del tratto di sterrato che porta alla vetta. L’ipotesi più forte al momento è quella di una doppia scalata al Sestriere che renderebbe la tappa più facile.

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