Sfreccia ancora Arnaud Demare al Giro d'Italia. Guidato da una squadra impeccabile, il velocista francese ha messo la sua firma anche sul traguardo di Rimini, quarto successo personale in questa edizione della corsa rosa. Demare ha avuto la meglio in una volata generale su Peter Sagan e Alvaro Hodeg, mentre Joao Almeida ha mantenuto ancora la sua maglia rosa in una giornata passata senza particolari problemi. Non è andata bene invece a Elia Viviani, caduto dopo essere stato colpito da una moto della scorta tecnica all'interno di una rotonda. Il veronese è riuscito a ripartire e a rientrare in gruppo ma non a lanciarsi nello sprint finale.

Giro, fuga a cinque

Dopo l'elettrizzante tappa del 13 ottobre vinta da Peter Sagan, il Giro d'Italia ha vissuto una giornata più tranquilla. La frazione numero undici, la Porto Sant'Elpidio - Rimini, era riservata ai velocisti, che su un percorso sostanzialmente pianeggiante non si sono fatti sfuggire una delle ultime occasioni a loro riservate. La corsa è stata molto lineare, con una fuga animata soprattutto dalle squadre Professional invitate dall'organizzazione.

A comporla sono stati Francesco Romano e Fabio Mazzucco (Bardiani), Marco Frapporti (Vini Zabù), Mattia Bais (Androni) e Sander Armée (Lotto Soudal).

Le squadre dei velocisti hanno collaborato per non far prendere troppo vantaggio ai cinque in fuga, anche se poi la presenza della Groupama di Arnaud Demare in testa al gruppo si è fatta sempre più predominante.

Il momento più importante delle fasi centrali della corsa è stato l'incidente che ha visto finire a terra Elia Viviani. In una rotonda il corridore veronese è stato speronato da una moto della scorta tecnica che cercava di superare il gruppo ed è caduto. Viviani ha faticato un po' a rialzarsi, poi è riuscito a ripartire e dopo un lungo inseguimento è rientrato in gruppo.

Poker di Demare

A poco più di trenta chilometri dal traguardo, Sander Armée ha selezionato la fuga rimanendo prima con Bais e poi tutto solo al comando. La Groupama ha fatto un po' di fatica in questa fase ad alzare il ritmo, e sono dovute arrivare altre squadre a collaborare per rimettere nel mirino Armée, che poi nel finale si è spento. A circa 6 km dall'arrivo il belga è stato raggiunto, ormai all'ingresso di Rimini, percorsa in lungo e in largo con una serie di curve prima del traguardo.

UAE e Israel hanno cercato di prendere il comando delle operazioni in questo finale così tortuoso, ma negli ultimi due chilometri è stata ancora la Groupama di Demare a portarsi in testa. Konovalovas e Guarnieri hanno guidato al meglio il velocista francese che si è lanciato nella volata davanti a Gaviria e Sagan.

Il colombiano si è subito spento, mentre lo slovacco ha provato a insidiare Demare, che però ha vinto in modo autoritario, completando un poker di vittorie personali. Dietro a Demare si sono piazzati Sagan, Hodeg, Consonni e Zabel, mentre Viviani, condizionato dalla sfortunata caduta, non è potuto andare oltre il decimo posto.

La classifica generale non è cambiata, con Joao Almeida ancora in maglia rosa con 34" su Kelderman e 43" su Bilbao.

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