La tappa sui muri abruzzesi con l’arrivo a Tortoreto ha regalato una giornata di grande Ciclismo. Passato il giorno di riposo il Giro d’Italia è ripartito con la decima tappa che ha riservato sorprese fin da prima della partenza, con i ritiri di Kruijswijk e Matthews, positivi alla Covid-19, e la decisione di Jumbo Visma e Mitchelton Scott di abbandonare al completo per i timori legati ai nuovi contagi. Dopo una mattinata di dubbi e preoccupazioni per il futuro della corsa ci hanno pensato i corridori a far voltare pagina regalando spettacolo ed emozioni su un percorso costellato di muri e strappi.

Peter Sagan è riuscito a completare una vera impresa arrivando tutto solo a Tortoreto dopo essere andato in fuga fin dall’inizio della corsa e aver staccato i compagni d’avventura.

Giro, braccio di ferro tra la fuga e il gruppo

La decima tappa del Giro d’Italia, la Lanciano – Tortoreto, ha portato il gruppo ad affrontare un tracciato davvero impegnativo e tecnico, con una spettacolare e selettiva sequenza di muri negli ultimi 40 km.

La corsa si è accesa fin dalle prime pedalate, con diversi scatti e un ritmo indiavolato fino a quando si è formata una fuga composta da sette corridori: Peter Sagan (Bora), Filippo Ganna e Ben Swift (Ineos), Davide Villella e Dario Cataldo (Movistar), Simon Clarke (EF) e Jhonatan Restrepo (Androni).

La Groupama di Demare ha inseguito con grande vigore inscenando un lungo braccio di ferro a più di 50 all’ora tra la fuga e il gruppo che alla fine ha visto vincitori i battistrada. La squadra francese ha deciso di desistere, ma dopo qualche chilometro è arrivata la UAE a prendere la guida del gruppo con decisione.

La fuga ha visto prima aumentare il vantaggio fino a quattro minuti, per poi perdere progressivamente terreno, fin quando la corsa è esplosa definitivamente negli ultimi 40 km caratterizzati da diversi muri con pendenze importanti rese ancora più difficili dalla pioggia.

Bilbao all’attacco, Pozzovivo stoico

Cataldo ha iniziato a frazionare la fuga con un paio di attacchi sui muri di Colonnella e Controguerra, costringendo alla resa Clarke e Ganna, che poi è rientrato da solo dando ancora sfoggio di straordinaria classe.

In gruppo è stata la NTT di Pozzovivo a dare una nuova accelerata, ma lo scalatore lucano è stato sfortunatissimo, appiedato da una foratura a poco più di venti chilometri dall’arrivo. In un susseguirsi di emozioni e colpi di scena Pello Bilbao, secondo in classifica, ha attaccato sfruttando un difficile tratto di discesa bagnata, lanciandosi all’inseguimento dei battistrada, rimasti con poche decine di secondi di vantaggio.

Sull’ultimo difficile muro di Tortoreto Peter Sagan ha deciso di giocarsi il tutto per tutto staccando Swift, ultimo dei fuggitivi a rimanere con lui, per resistere alla rimonta di Bilbao. Il tre volte iridato ha gettato sulla strada tutta la sua classe e determinazione, la voglia di vincere dopo oltre un anno di digiuno ed è riuscito a scollinare da solo.

Nel gruppo ormai ridotto a una quindicina di corridori la Deceuninck si è organizzata per proteggere la maglia rosa di Almeida, che poi ha dato anche una stoccata senza paura, provocando la replica di Wilco Kelderman e dell’incredibile Domenico Pozzovivo, protagonista di un recupero eroico dopo la foratura.

Peter Sagan si è buttato nella discesa finale con appena una quindicina di secondi di vantaggio su Bilbao, braccato dal gruppetto di Almeida. Il tre volte iridato ha gestito la discesa con lucidità e poi ha dato vigore all’azione negli ultimi sette chilometri pianeggianti, concretizzando una vera impresa sul traguardo di Tortoreto in una giornata che è stata il miglior spot possibile per il ciclismo.

Per Sagan è stata la prima vittoria di tappa al Giro e il ritorno al successo che mancava dal Tour de France dello scorso anno.

Bilbao si è visto raggiungere nel finale dal gruppo degli uomini di classifica, da cui ha perso contatto Fuglsang per una sfortunata foratura. McNulty ha anticipato Almeida per il secondo posto, ma il portoghese ha agguantato 4’’ di abbuono con cui ha consolidato la sua maglia rosa al termine di una giornata in cui ha dato prova di un’eccellente consistenza e brillantezza.

Con lui sono arrivati anche Nibali, Kelderman, Pozzovivo, Majka, Bilbao, mentre il gruppo in cui è precipitato Fuglsang ha perso 1’15’’ dalla maglia rosa.

La classifica generale vede ora Joao Almeida al comando con 34’’ su Kelderman e 57’’ su Pozzovivo.

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