Domenica 18 ottobre è il giorno del Giro delle Fiandre edizione numero 104. La Ronde van Vlaanderen è la festa nazionale del Ciclismo fiammingo, ma questa volta dovrà purtroppo svolgersi con tante restrizioni, innanzitutto senza l’abituale e calorosa cornice di spettatori a ridosso dei settori in pavè e lungo le salite simbolo che caratterizzano la Classica Monumento belga. Tutto ciò ovviamente a causa delle misure di sicurezza anti Covid-19 alzate al massimo dagli organizzatori di Flanders Classics.

A causa della pandemia sospesa sei mesi fa per la prima volta dalla nascita (1913), la Ronde è l'unica grande classica del ciclismo che non è stata interrotta nemmeno durante la Seconda guerra mondiale.

Attesi al via tanti big, a cominciare dal campione del mondo Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) e dai padroni di casa Wout Van Aert (Jumbo-Visma) e Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) che normalmente si allenano nella provincia di Anversa.

Percorso

Per ragioni sempre legate alle misure anti pandemia, partenza da Steenplein e non più da Anversa centro come originariamente previsto. Primi 80 chilometri prevalentemente pianeggianti, poi i primi assaggi di pavè in corrispondenza dei primi settori. Il percorso prosegue quindi tra un susseguirsi di altre ascese, ma la prima vera difficoltà di giornata verrà affrontata intorno al km 120.

E qui inizia la ‘festa’ del ciclismo fiammingo. L’iconico Kwaremont: 2.2 km, di cui 1.5 su lastricato, al 4% di media e picco sopra l’11%, da affrontare per ben tre volte, seguito a ruota dal terribile Paterberg: appena 360 metri, ma tutti sulle pietre alla media del 13% e con la rampa più ripida che sale oltre il 20%.

Probabilmente decisivi saranno comunque gli ultimi 20 chilometri di gara che comprendono l’ultima arrampicata al Kwaremont e ancora il Paterberg quando al traguardo mancheranno soli 13 km, questi in piano fino ad Oudenaarde.

Giro delle Fiandre in tv

Rispetto al tracciato originario manca qualche chilometro sulla distanza complessiva (241 km), ma i punti cardine della classifica fiamminga sono stati tutti confermati, per rinnovare ancora una volta anche in questa stagione così complicata l’estenuante viaggio tra i muri e le pietre delle Ardenne Fiamminghe.

Per l’esattezza di questa edizione 17 muri, di cui 10 in pavè, oltre 5 tratti pianeggianti su lastricato: una prova durissima che potrebbe avere un complice nel maltempo e mettere in difficoltà anche gli atleti più esperti.

La corsa dovrebbe terminare intorno alle 15:50 e sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai Sport a partire dalle 14:25.

Il Giro delle Fiandre sarà quindi visibile anche in diretta streaming su RaiPlay. Domenica 18 ottobre gli appassionati di ciclismo saranno pertanto 'costretti' a fare una scelta con la contemporanea tappa del Giro d’Italia trasmessa in diretta su Rai 2.

Bettiol eroe dell’ultima Ronde

Nella precedente edizione del Giro delle Fiandre il successo di Alberto Bettiol è stata una delle pagine più belle scritte da un atleta italiano nell’intera passata stagione. Prima del 27enne toscano in forza alla EF Pro Cycling, l’impresa era riuscita a Ballan, (2007), Tafi (2002), Bortolami (2001), Bartoli (1996), Bugno (1994), Argentin (1990), Zandegù (1967).

E soprattutto, ancora più a ritroso nel tempo, il ‘Leone delle Fiandre’ Fiorenzo Magni: il solo ad aver vinto la Ronde per 3 volte consecutive (dal 1949 al 1951).

Quota con la quale condivide il record di vittorie insieme a Buysse, Leman, Museeuw, Boonen e Cancellara.

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