Alla presentazione del percorso del Giro d’Italia 2021 mancano ancora un paio di mesi, ma le indiscrezioni e le notizie sul disegno che sta preparando RCS Sport sono già molto numerose.

La nuova edizione della corsa rosa sarà presentata molto più tardi del solito, a causa dell’emergenza sanitaria che ha costretto a ridisegnare tutti gli appuntamenti di questa strana stagione conclusa dopo rispetto al solito. Il percorso sarà ufficializzato nel mese di gennaio senza la tradizionale presentazione con ospiti e giornalisti da tutto il mondo, ma con una più semplice trasmissione in streaming, un evento smart come ormai ha abituato l’emergenza sanitaria.

Giro, si dovrebbe partire dal Piemonte

Anche nel 2021 il Giro d’Italia si svolgerà per intero, o quasi, sul territorio nazionale, rimandando così ancora il via dall’Ungheria che era stato programmato già per questo 2020. La situazione sanitaria ha consigliato la stesura di un disegno più semplice dal punto di vista logistico, tagliando di fatto la possibilità di prendere il via dall’estero. L’unico breve sconfinamento potrebbe essere in Slovenia, dove il Giro potrebbe fare tappa arrivando dal vicino Friuli. Sarebbe un motivo di richiamo per i due campioni del Ciclismo sloveno, Primoz Roglic e Tadej Pogacar, per cercare di favorire la presenza di almeno uno dei due.

La partenza del Giro d’Italia 2021 sarà invece dal Piemonte. La prima tappa dovrebbe partire ed arrivare a Torino, mentre nella seconda il percorso porterebbe a Verbania, nella terra di Filippo Ganna, il fenomeno nuovo del ciclismo italiano.

Le Tre Cime otto anni dopo il trionfo di Nibali

La corsa dovrebbe poi scendere nella penisola dal versante tirrenico lasciando uno spazio cospicuo alla Toscana, lasciata completamente fuori nella scorsa edizione, arrivando fino alla Campania o alla Basilicata. Dopo la risalita sul versante adriatico, il Giro d’Italia affronterebbe la sua parte decisiva nelle Alpi orientali, con due possibili arrivi in salita che già svettano nel progetto di corsa che si sta componendo.

Si tratta del Monte Zoncolan e delle Tre Cime di Lavaredo.

Il promotore delle tappe friulane, Enzo Cainero, vorrebbe proporre una nuova via per l’arrivo in quota allo Zoncolan. Al posto dell’ormai tradizionale scalata dal versante di Ovaro starebbe spingendo per far inserire quella da Priola, mai affrontata finora dalla corsa rosa, o quella da Sutrio, vista solo nel debutto assoluto dello Zoncolan, nel 2003 con vittoria di Gilberto Simoni.

L’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo tornerebbe invece dopo otto anni di assenza, dall’edizione 2013, quando Vincenzo Nibali staccò tutti sotto una copiosa nevicata, mettendo il sigillo sulla sua prima maglia rosa.

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