Andy Murray, tennista scozzese tre volte vincitore Slam, nei giorni scorsi parlando su Twitch, ha espresso la propria opinione sulle partite di Tennis al meglio dei cinque set.

Murray ha affermato che, da appassionato, non guarderebbe un match di tennis a tre set su cinque dall'inizio alla fine. La sua opinione ovviamente ha alimentato un dibattito da tempo presente nel mondo del tennis.

Andy Murray: 'Da appassionato non guarderei un match a tre set su cinque dall'inizio alla fine'

Nei giorni scorsi Novak Djokovic, numero uno del mondo, ha ridato forza a un'ipotesi di ridurre le durata dei match anche nei tornei del Grande Slam.

Va sottolineato infatti che nel tennis ormai si gioca ovunque a due set su tre, tranne che nei quattro tornei del Grande Slam, in cui appunto si gioca sulla lunga distanza. Se Djokovic ne fa principalmente un discorso di tipo fisico, per Murray invece il fattore principale da considerare è la fruizione dello spettatore. Per Murray, ad esempio, in partite di quattro ore - se non si è di persona presenti allo stadio - non si ha il modo di guardare tutto per bene.

Murray dice di essere consapevole del fatto che ci siano dei tradizionalisti appassionati che vogliono i cinque set, ma occorre anche dire che oggi i giovani consumano in maniera molto diversa. 'Io - spiega Murray - da appassionato non mi metterei davanti alla tv per vedere una partita di cinque set dall'inizio alla fine'.

L'analisi di Murray: 'I vincitori dei Master 1000 sono gli stessi degli slam'

A suffragio della sua tesi, Murray spiega che da giocatore ha sempre amato giocare sulla lunga distanza del tre su cinque, ma guardando gli albi d'oro dei Master 1000 e dei tornei del Grande Slam i vincitori sono più o meno sempre gli stessi. Quindi, nella sua opinione, un "format" o l'altro avrebbe fatto poca differenza.

Murray ha poi parlato del fatto che molti utilizzano il termine "epico" per qualsiasi partita che abbia la sua conclusione al quinto set. Per il tennista scozzese tanti confondono le partite lunghe con le buone partite, ma spesso non è così. Troppo spesso, a suo avviso, "epico" si usa in base alla durata di una partita ma non alla qualità.

Per Murray una partita di quattro ore e mezza può essere buona solo in una sua parte, mentre invece una sfida al meglio dei tre set ha spesso una qualità di gioco superiore, perché i tennisti danno il tutto e per tutto per un tempo inferiore; al contrario quando si gioca ai cinque set ci sono, anche inconsciamente, momenti in cui si cerca di risparmiare energie.

Infine Murray si è espresso sulla possibilità che si possano, anche dopo questo periodo caratterizzato dalla pandemia, eliminare i giudici di linea definitivamente dal campo e passare a un sistema tutto elettronico. Per Murray l'eliminazione dei giudici di linea non sarebbe una scelta saggia per il gioco, ma anzi la riterrebbe deleteria per la formazione degli arbitri: secondo lui i migliori di coloro che arbitrano oggi si sono formati facendo i giudici di linea e invece con un sistema informatizzato per ogni punto questo non accadrebbe più.

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