Tim Wellens ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa personale in questa Vuelta Espana, aggiudicandosi la quattordicesima frazione da Lugo a Ourense. Il corridore della Lotto Soudal ha avuto la meglio sui compagni d’avventura, dopo una lunga fuga che ha respinto l’inseguimento orchestrato a sorpresa dalla Total. Nel finale, tortuoso e in leggera salita, Wellens ha letto meglio degli avversari il susseguirsi delle curve e conquistato così il successo su Michael Woods che sembrava avere la velocità per superarlo.

Vuelta, fuga di qualità

La quattordicesima tappa della Vuelta Espana offriva una ghiotta occasione per i cacciatori di successi parziali, per quegli uomini abituati alle classiche o alle lunghe fughe.

Il percorso con tre Gpm da Lugo a Ourense era infatti decisamente fuori dalla portata degli sprinter, ma non così duro da invogliare i big della classifica generale a darsi battaglia, lasciando tutto il palcoscenico agli uomini da fuga.

Il copione preannunciato è stato rispettato in pieno dalla corsa. ad andare all’attacco sono stati sette corridori che hanno composto una fuga di grande qualità: Zdenek Stybar, Tim Wellens, Marc Soler, Michael Woods, Pierre Luc Perichon, Dylan Van Baarle e Thymen Arensman. L’unica sorpresa è stata di vedere all’attacco anche corridori di squadre come la Ineos e la EF che sono ancora impegnate nella lotta per il successo finale di questa Vuelta, ma che evidentemente non hanno ritenuto di sprecare energie in questa situazione di corsa.

Nel gruppo è stata la Total a incaricarsi dell’inseguimento, una squadra che finora ha raccolto ben poco in questa Vuelta. Il team francese, rimasto fuori dalla fuga, ha cercato di riaprire la corsa, ma dopo aver impiegato tutti i propri uomini ha dovuto desistere lasciando strada spianata ai sette attaccanti.

Il tornante condanna Woods

La corsa si è riaccesa tra i fuggitivi sull’ultima salita di Alto de Abelaira, dove Woods ha cercato di fare selezione, riuscendo però ad eliminare il solo Perichon. La successiva discesa, pur non particolarmente tecnica, ha rimescolato le carte: Soler e Stybar hanno guadagnato qualche decina di metri e Wellens ha dovuto forzare nelle ultime curve per rientrare sui due.

La fuga si è così divisa con tre corridori al comando e tre all’inseguimento, un bel braccio di ferro che si è protratto fino ad un chilometro e mezzo dall’arrivo quando il sestetto si è ricomposto. Il finale in leggera salita e con diverse curve è stato deciso dalla capacità di interpretare il percorso oltre che dalle energie rimaste. Tim Wellens è stato abile a partire in anticipo nel suo sprint e costringere così Woods a seguire una traiettoria svantaggiata. Il canadese è sembrato sul punto di superare il belga della Lotto, ma l’arrivo piazzato in maniera molto anomala in uscita da un tornante gli ha impedito di tentare il sorpasso. Wellens, che ha potuto seguire la traiettoria interna e più breve, ha così confezionato la sua seconda vittoria di tappa in questa Vuelta Espana, davanti a Woods e Stybar.

Il gruppo è arrivato a quasi 4 minuti con tutti i migliori insieme. La classifica è quindi rimasta invariata, con Roglic in vantaggio di 39’’ su Carapaz e 47’’ su Carthy.

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