Javier Pastore, dopo tre anni in maglia giallorossa, sembrerebbe prossimo all'addio definitivo. Il suo procuratore, infatti, starebbe parlando con un club del Qatar, pronto ad accogliere il giocatore argentino. Con ancora due anni di contratto sarà proprio l'ex Palermo e Psg a decidere le sorti del suo futuro, se sarà con la maglia della Roma o con quella di un altro club.

Pastore-Roma, un esperienza con più bassi che alti

Arrivato alla Roma dal Psg, Javier Pastore non è mai riuscito ad incidere con la maglia giallorossa. Il talento ammirato al Palermo e, successivamente, nel club della capitale francese è soltanto un lontano ricordo.

Nonostante i numerosi problemi muscolari che lo avevano tenuto fuori per molte partite già negli ultimi due anni in Francia, il ds Monchi decise comunque di portarlo in Italia, sborsando ben 30 milioni di euro.

Come aveva già fatto intuire all'ombra della Tour Effeil, la carriera del fantasista argentina è in netta discesa. In questi tre anni, infatti, Pastore ha collezionato solamente 32 presenze e 4 gol tra campionato, coppa Italia e coppe europee, non avendo disputato ancora neanche un minuto in questa stagione. Un esperienza decisamente negativa, con troppi bassi e quasi nessun alto.

L'addio rimandato di Pastore

L'addio di Pastore poteva già concretizzarsi nell'ultima sessione di mercato estiva, ma il tutto saltò, lasciando il giocatore nella capitale.

Lo scorso settembre i contatti per portare l'argentino nella MLS, tra Miami e New York, non erano stati pochi. Le formazioni americane, però, deciso di tirarsi indietro, facendo saltare l'affare, a causa dei problemi fisici del giocatore. Problemi fisici che, tutt'ora, continuano a tormentarlo.

Javier Pastore tra Stati Uniti e Qatar

Nonostante il suo contratto preveda ancora due anni, l'argentino, quasi sicuramente, la prossima estate lascerà definitivamente l'A.S. Roma.

Il suo procuratore, durante il mondiale per il club di qualche settimana fa, ha parlato con alcuni club del Qatar. Solo voci e ancora nulla di concreto sul tavolo, ma l'interesse nei confronti del giocatore c'è ed è vivo. Lo stesso Pastore, però, preferirebbe una destinazione a stelle e strisce, non denigrando altre offerte.

Bisognerà valutare anche la sua forma fisica, vero problema del giocatore, ma un suo addio, ad oggi, non è più impossibile come si credeva qualche mese fa.

Javier Pastore ha voglia di tornare a giocare, ma il suo spazio nella formazione di Paulo Fonseca è oramai pressoché nullo. Un feeling, calcistico, mai sbocciato proprio per la precarietà fisica del centrocampista argentino.

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