Sonny Colbrelli ha coronato il suo lungo inseguimento alla maglia di campione d’Italia. Il corridore bresciano ha vinto a Imola il titolo tricolore da autentico dominatore, su un circuito che alla vigilia in molti avevano considerato un po’ troppo impegnativo per un uomo del suo peso e delle sue caratteristiche tecniche. Colbrelli ha però dimostrato di essere in grande condizione, come al recente Giro di Svizzera e, al termine di una corsa d’attacco, ha battuto Fausto Masnada in una volata a due senza storia.

Colbrelli tricolore, delude Ulissi

Il titolo di Campione d’Italia si è assegnato oggi su un percorso che ha riproposto le strade dell’ultimo Mondiale, a Imola e sulle colline circostanti.

La corsa è partita senza uno dei suoi protagonisti più attesi, Alberto Bettiol, fermato da un infortunio muscolare.

Subito si è formata all’attacco una fuga con anche Samuele Zoccarato, Mirco Maestri, Alexander Konychev e Edoardo Affini. Nel penultimo giro la corsa si è accesa definitivamente, con l’allungo di Davide Formolo sulla salita di Gallisterna. Il corridore della UAE è stato subito marcato da Vincenzo Nibali, e su questa azione si è composto un gruppetto di una dozzina di corridori tra cui anche Sonny Colbrelli, Gianni Moscon, Fausto Masnada, Mattia Cattaneo e Giulio Ciccone. È già rimasto tagliato fuori in questa fase Diego Ulissi, uno dei principali favoriti della vigilia, che invece ha deluso.

Il gruppetto non ha trovato un buon accordo e questo ha favorito le azioni d’attacco di Fausto Masnada e Sonny Colbrelli, che con coraggio sono partiti da soli per riportarsi sui battistrada. Nell’ultimo giro tutti i componenti della fuga iniziale hanno ceduto, tranne Samuele Zoccarato, che è riuscito a restare con Masnada e Colbrelli fino all’inizio della salita di Gallisterna, mentre il gruppo con Nibali e Moscon ha tirato i remi in barca.

Masnada ha poi cercato di mettere in difficoltà Colbrelli sulla salita, ma il bresciano ha risposto senza apparente difficoltà, e nella volata finale a Imola ha piegato facilmente il corridore della Deceuninck. Zoccarato ha difeso un terzo posto di grande valore per sé e per la Bardiani, mentre Moscon si è aggiudicato la platonica volata per il quarto posto.

Settimo titolo nazionale per Peter Sagan

Contemporaneamente alla corsa tricolore di Imola, si sono svolti i Campionati nazionali anche in quasi tutti gli altri paesi d’Europa. Una delle corse più interessanti è stata quella spagnola, con il team Astana dominatore. La gara si è conclusa con un finale in leggera salita e un gruppetto di una dozzina di uomini a giocarsi i titolo. Il team kazako ha dato l’impressione di lavorare per Alex Aranburu, ma nel finale Omar Fraile è partito con uno sprint lungo con cui si è tolto di ruota gli avversari. Jesus Herrada ha concluso al secondo posto, con Aranburu terzo.

In Slovacchia Peter Sagan non ha trovato avversari e ha dato spettacolo con una fuga solitaria conclusa con tre minuti di vantaggio sul secondo arrivato, Matus Stocek.

Per il campione della Bora è maturato così il settimo titolo nazionale.

Molto più combattuta è stata la corsa in Francia, dove Remi Cavagna si è riportato su una fuga partita nelle fasi iniziale e ha poi contrattaccato da solo. Il corridore della Deceuninck ha concluso vittoriosamente con un minuto sugli inseguitori, battuti allo sprint da Rudy Molard.

Particolarmente attesa era la gara in Belgio, dove il titolo è andato a Wout van Aert, che in uno sprint a tre ha battuto Edward Theuns e Remco Evenepoel.

In Olanda Mathieu Van der Poel si è ritirato e ha "ceduto" il titolo a Timo Roosen.

Per completare il quadro dei paesi di primo piano, in Svizzera ha vinto Silvan Dillier, in Germania Max Schachmann e in Austria Patrik Konrad.