Julian Alaphilippe ha vissuto un 2021 di alti e bassi, ma culminato con uno straordinario bis ai Mondiali di ciclismo di Leuven. Il campione francese ha approfittato di questo periodo di pausa autunnale per riposare ma anche per dedicarsi a diverse attività che fanno da corollario al suo status di uomo da copertina del grande Ciclismo. Alaphilippe ha appena pubblicato anche un libro intitolato semplicemente “Julian”, in cui ha raccontato il suo primo anno da Campione del Mondo, tra corse e vita privata.

Ciclismo, il rocambolesco finale della Liegi 2020

In un evento organizzato per promuovere l’uscita del suo libro, il fuoriclasse della Deceuninck Quickstep ha raccontato il suo rapporto con la maglia iridata, conquistata per la prima volta ad Imola a settembre 2020 e riconfermata poco più di un mese fa nell’appuntamento di Leuven. Alaphilippe ha spiegato che non è stato per niente semplice abituarsi a correre con la maglia più bella e osservata del ciclismo, quella che ti trasforma come in un simbolo del tuo sport e moltiplica attenzioni e aspettative.

Il campione francese ha ricordato quanto avvenuto nella prima corsa in cui ha indossato la maglia di Campione del Mondo, la Liegi-Bastogne-Liegi del 2020, appena una settimana dopo la rassegna iridata di Imola.

Alaphilippe arrivò a giocarsi la vittoria in volata con Roglic, Pogaĉar, Hirschi e Mohoric. Il francese fu protagonista di un finale quanto mai strano: prima ostacolò Hirschi deviando la sua traiettoria e poi alzò le braccia in segno di vittoria molto prima di tagliare il traguardo, finendo per essere inopinatamente superato da Roglic.

La giuria lo declassò al quinto posto per l’irregolarità ai danni di Hirschi, anche se a rimanere impressa di quella strana volata fu l’esultanza esagerata che aveva lasciato la porta spalancata al sorpasso di Roglic.

Alaphilippe: ‘Non volevo deludere nessuno’

Alaphilippe ha spiegato ora che quel finale assurdo e teatrale fu dovuto alla voglia di strafare data dal debutto in maglia iridata.

“Questa maglia fa commettere degli errori. Ho dovuto imparare a correre con questa maglia. Il mio errore più grosso è stato senza dubbio alla Liegi dello scorso anno. Volevo far splendere la maglia iridata e per questo ho sbagliato. Da Campione del Mondo non volevo deludere nessuno, me stesso, la squadra e i tifosi” ha raccontato Alaphilippe, che con un anno di esperienza in più è pronto ora ad affrontare la nuova stagione con una consapevolezza e serenità diverse. “Spero di non ripetere questi errori l’anno prossimo e di poter fare le mie gare senza problemi, vale a dire correre e vincere” ha aggiunto il campione francese.