"L'anno scorso il team mi ha pagato troppo": sembrano delle dichiarazioni provenienti da un mondo parallelo ma, in realtà, è ciò che ha affermato Oliver Naesen, corridore per l'Ag2r Citroen. Il ciclista, senza tanti giri di parole, ha infatti riconosciuto che nella scorsa stagione ha ottenuto molti meno risultati di quelli che si attendeva e che, in relazione a questo, il suo stipendio è stato spropositato. Naesen, poi, ha reso noto la sua strategia per tornare a una forma accettabile: smettere di allenarsi.

'Sono andato in overtraining'

Sono dichiarazioni senza alcun filtro quelle di Naesen, che ha esordito sottolineando che, in vista della prossima stagione, ha la volontà di ottenere dei risultati migliori.

Nonostante la delusione per quanto avvenuto durante la scorsa stagione, Naesen ha comunque assicurato di aver dato sempre il massimo. Ciò che ha portato alle performance di basso livello è stato l'overtraining, che ha affaticato Oliver: "Puoi provare a correggere questo aspetto durante la stagione, ma non funziona".

Come superare questo momento? Naesen ha adottato una tattica che lo ha portato a interrompere gli allenamenti. Il ciclista, infatti, ha dichiarato di aver passato, nel corso di questo inverno, delle settimane di stop. In particolare, quattro settimane le ha dedicato al "nulla assoluto", seguite poi da altre due settimane di ripresa molto graduale: "Un’ora di passeggiata, poi nulla per due giorni, poi un po’ di mountain bike".

'Speriamo che porti risultato'

Il trentunenne ha proseguito il suo racconto, ammettendo che tale stop lo ha portato ad aumentare di peso: "Da 72 chili sono arrivato a 81". Nonostante questo, l'allenatore (che ha seguito per tutto il periodo Naesen) "era comunque soddisfatto" e "non era preoccupato". Insomma: il ciclista ha deciso di fare un vero e proprio "reset", convinto del fatto che l'unico modo per tornare ad alti livelli sia quello di "allenarsi meno".

Oliver, poi, ha ammonito dall'atteggiamento di voler provare a essere sempre "il migliore". Naesen, infatti, ha raccontato che in passato arrivava spesso ai training camp con la preparazione migliore: "Ero quello con più chilometri e con i valori migliori". Il corridore belga, poi, ha voluto anche parlare del Covid-19, affermando che nello staff del team sono presenti quattro persone positive ma che, nonostante questo, il training camp va comunque avanti: "Sarebbe un disastro se lo cancellassero, a prescindere da chi si contagi, se io o qualcun altro: andrebbe infatti a pesare sull’inizio della stagione". Infine, Naesen ha voluto lanciare una stoccata dichiarando che attualmente si stia parlando più del Covid che dell'Omloop Het Nieuwsblad, la classica che apre la stagione del ciclismo in Belgio.