Alla Volta Valenciana della scorsa settimana, Vincenzo Nibali ha iniziato la sua seconda avventura con la maglia della Astana. Il campione messinese era già stato nel team kazako nella fase più gloriosa della sua carriera, tra il 2013 e il 2016, e dopo le altalenanti esperienze con il Team Bahrain e soprattutto la Trek Segafredo. Nibali ha archiviato un biennio davvero avaro di soddisfazioni nella squadra americana, in cui ha faticato a inserirsi completamente, anche a causa della sua scarsa dimestichezza con la lingua inglese.
Vincenzo Nibali: ‘Non mi pentirò mai del tempo trascorso alla Trek’
In una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Nibali ha raccontato alcuni episodi dei suoi due anni alla Trek Segafredo, ricordando come le sue difficoltà con l’inglese lo abbiano portato ad essere schernito durante i ritiri del team. Le parole del due volte vincitore del Giro d’Italia hanno fatto un certo rumore nel mondo del Ciclismo, suonando come una critica alla sua ex squadra.
In una nuova intervista a Cyclingnews, Nibali ha voluto chiarire meglio il suo rapporto con la Trek Segafredo, senza negare le difficoltà che ci sono state, anche a causa della pandemia, ma archiviando questa esperienza senza rimpianti.
“Sono stati due anni complessi, ero abituato a programmare tutto con attenzione e a lavorare su tutto, ma la pandemia ha messo il mondo e il ciclismo sotto sopra” ha dichiarato Nibali. “Con la Trek non siamo stati sempre d’accordo su tutto. In ogni squadra ho passato momenti belli ed altri brutti, ma mi sono rimasti sempre dei bei ricordi.
Ora sono all’Astana, ma sono ancora in contatto con lo sceicco Nasser del Bahrein dopo aver creato la squadra insieme nel 2017. Non mi pento per il tempo trascorso alla Trek e non lo farò mai” ha continuato il vincitore del Tour 2014.
‘Alla Trek una grande avventura’
Ricordando i suoi due anni alla Trek, Vincenzo Nibali ha ammesso che “i risultati non sono stati grandiosi come speravamo, ma è stata una grande avventura”.
Il corridore siciliano sembra ora aver ritrovato un feeling migliore con la Astana, in cui ha già vissuto una parte importante e fortunata della sua carriera, e dove è attorniato da un sostanzioso gruppo di corridori e componenti dello staff italiani.
Nibali ha iniziato questa nuova avventura con la serenità di poter correre liberamente, seguendo l’istinto come ha già fatto nella corsa del debutto, la Volta Valenciana, in cui è andato in fuga nella tappa conclusiva. Per l’ex Campione d’Italia questo 2022 sarà da vivere con il divertimento di un corridore che ha già vinto tutto, ma che conserva ancora la passione degli esordi, sapendo che la fine della carriera si sta ormai avvicinando. “Ho firmato per un anno con la Astana, ma non voglio dire che smetterò quest’anno.
Potrebbe essere così, ma anche no. Non ho neanche pensato a cosa farò dopo la fine della carriera agonistica, sono concentrato sul presente, sulle corse e sugli allenamenti e mi sto divertendo” ha dichiarato Vincenzo Nibali.