Leclerc-Verstappen, ancora loro. Dopo il Gran Premio del Bahrain (che ha visto il campione del mondo in carica costretto al ritiro per un problema di affidabilità della sua vettura) i due piloti di Ferrari e Red Bull si sono confermati al primo e secondo posto nelle due sessioni di prove libere di venerdì 25 marzo del Gp Arabia Saudita.

Durante le PL 2 Charles Leclerc è stato ancora il più veloce di tutti. Il monegasco è stato però costretto a chiudere anzitempo le sue prove perché, dopo aver colpito un muretto del tracciato di Jeddah, ha danneggiato la sospensione anteriore di sinistra e non ha avuto altre occasioni per scendere in pista.

Alle sue spalle si è piazzato Max Verstappen con un distacco di 140 millesimi, leggermente superiore ai 116 millesimi di ritardo accusati durante la prima tranche delle prove libere.

Terza l'altra Ferrari di Carlos Sainz. Lo spagnolo è stato più lento di 246 millesimi rispetto al compagno di squadra Leclerc, dimostrando - in attesa delle qualifiche del 26 marzo - che al momento non riesce ad attaccare il primato della rossa numero 16. C'è da segnalare che anche il driver di Madrid ha dovuto chiudere le sue prove prima del previsto per un leggero contatto col muretto del Corniche Circuit.

PL 2 Gp Arabia Saudita: migliorano le Mercedes

Alle spalle del trio Leclerc-Verstappen-Sainz si è rivisto Perez.

Il messicano della Red Bull ha strappato il quarto tempo durante le prove libere 2, con quasi tre decimi di distacco dalla performance più veloce della Ferrari. Dopo una prima sessione di PL nella quale hanno faticato parecchio, hanno dato segnali di risveglio le due Mercedes.

Lewis Hamilton (nono in PL 1) ha staccato il quinto tempo, lasciando intendere che in questo inizio di Formula 1 2022 la Mercedes è costretta a seguire Ferrari e Red Bull a quasi mezzo secondo di distanza.

Subito dietro il sette volte iridato c'è Russell che ha scalato la classifica dopo il quindicesimo posto delle prime prove libere.

In casa Haas qualche problema di troppo dopo l'exploit di Magnussen in Bahrain (quinto classificato al termine della gara). Mick Schumacher è riuscito a sopravanzare il compagno di squadra, chiudendo le PL 2 con il tredicesimo tempo.

Il danese, invece, ha confermato quanto sia stato complicato il suo venerdì 25 marzo saudita, terminando in fondo al gruppo. La sua vettura ha avuto un problema alla power-unit Ferrari che l'ha costretto a fermarsi in anticipo, con conseguente attivazione della Virtual Safety Car per le monoposto che in quel momento erano sul tracciato.

La McLaren ha rivisto la top-ten con Norris e può sperare, in vista delle qualifiche del 26 marzo, di poter almeno lottare per le prime dieci posizioni. L'altra monoposto inglese, quella guidata da Ricciardo, non è riuscita invece ad abbandonare i bassifondi dello schieramento: il driver australiano ha ottenuto un deludente quindicesimo tempo con un distacco di otto decimi dal compagno di squadra.

Infine ha confermato di essere in buona forma l'Alfa Romeo. Bottas (dopo l'ottimo terzo tempo delle PL 1) ha concluso in ottava posizione.