Nonostante la storica e clamorosa vittoria ottenuta alla Gand Wevelgem di domenica scorsa, Biniam Girmay non sarà al via del Giro delle Fiandre, in programma il 3 aprile. Il giovane eritreo ha portato per la prima volta l’Africa a conquistare una classica di livello World Tour, segnando un possibile punto di svolta per il mondo del ciclismo. Dopo questo trionfo, il corridore della Intermarchè sarebbe stato tra i principali favoriti anche della classica fiamminga per eccellenza, il Giro delle Fiandre, ma ha deciso di non partecipare e di rientrare subito in Eritrea.

Biniam Girmay, il no al Fiandre

Quello di Biniam Girmay è il nome più nuovo e fresco del ciclismo professionistico. Il 21enne eritreo della Intermarchè ha messo in mostra un talento naturale straordinario in questa prima fase della stagione, arrivando subito ai massimi livelli nelle grandi classiche. Girmay è stato tra i migliori alla Milano – Sanremo, conclusa al 12° posto, ed è poi esploso definitivamente nella campagna del nord, in cui ha chiuso 5° ad Harelbeke ed ha vinto alla Gand – Wevelgem. Dopo questo storico trionfo, Girmay ha voluto tenere fede al suo programma di corse originario, che prevedeva uno stop e il ritorno in patria, e non cavalcare l’onda del successo dando l’assalto al Giro delle Fiandre, appena una settimana dopo la Gand.

Il corridore della Intermarchè ha così rinunciato ad un Fiandre nel quale sarebbe partito tra i favoriti ed è rientrato in Eritrea, dove è stato accolto come un eroe nazionale, proseguendo la preparazione per il prossimo grande obiettivo, Giro d’Italia.

Jan Bakelants: ‘Non sempre i pezzi del puzzle si incastrano’

Questa scelta ha lasciato un po’ di perplessità nel mondo del ciclismo, ed anche uno dei compagni di squadra più esperti di Biniam Girmay, il belga Jan Bakelants, si è mostrato molto critico per il comportamento del corridore eritreo.

“Un corridore dovrebbe cercare di trarre il massimo vantaggio quando è nella forma migliore. Parlo per esperienza quando dico che tutti i pezzi del puzzle non si incastrano insieme ogni anno” ha dichiarato Bakelants in un intervento a De Tribune.

Il corridore belga ha spiegato che un cambio di programma all’ultimo momento avrebbe solo giovato a Girmay, che si sarebbe presentato al via del Fiandre con la leggerezza di non dover fare il risultato ad ogni costo. “A volte devi osare prendere delle decisioni non previste. Spesso è mentalmente più facile quando una corsa viene aggiunta impulsivamente al tuo programma rispetto a quando ti prepari per tutto l’inverno per una certa data in cui devi essere forte” ha commentato Bakelants, aggiungendo che Biniam Girmay non ha quello status per poter scegliere così in anticipo il suo programma di corse.

“Solo i grandi campioni come Wout van Aert possono decidere in inverno dove correre e dove non correre. Biniam può diventare così, ma non è ancora arrivato a quel livello” ha dichiarato Jan Bakelants.