Tra crono, volate e un autentico bagno di folla, il Tour de France ha vissuto i primi momenti di tensione e nervosismo nella tre giorni che ha aperto la corsa in Danimarca. La tappa di ieri 2 luglio, la seconda che ha portato il gruppo a Nyborg, è andata via in maniera abbastanza tranquilla, ma nel finale ha regalato brividi e momenti di grande pericoloso. A un paio di chilometri dall'arrivo, con le squadre dei velocisti intente a preparare il terreno per i rispettivi leader, si è verificata una caduta ad altissima velocità che ha coinvolto tantissimi corridori.

Anche il grande favorito del Tour, Tadej Pogačar, è rimasto parzialmente implicato in questo incidente. Il campione in carica non è caduto, ma è finito contro le transenne a causa di un contatto con un altro corridore, ed ha poi concluso la corsa con una foratura.

Tour, incidente a due chilometri dall'arrivo

Il finale della seconda tappa del Tour de France ha regalato l'adrenalinico spettacolo dei velocisti più forti del mondo e qualche brivido per i rischi di una fase di gara da vivere sempre sul filo del rasoio. La lotta per mantenere le posizioni di testa, alcuni contatti e la voglia di andare al limite nella corsa più importante della stagione, hanno portato a una rovinosa caduta, avvenuta a un paio di chilometri dall'arrivo e quindi nel tratto che prevede la neutralizzazione dei distacchi in caso di incidenti.

A terra sono finiti tra gli altri anche Chris Froome, Filippo Ganna, Dani Martínez e Ben O'Connor, mentre Tadej Pogačar non è caduto, ma ha avuto un contatto con un altro corridore che lo ha spostato pericolosamente verso le transenne. Il campione sloveno ha picchiato la mano sinistra sulle barriere, procurandosi qualche abrasione, ma per fortuna senza ulteriori problemi fisici.

Pogačar ha anche forato una ruota in questi frangenti ed ha concluso la tappa in ritardo, ma contando sulla neutralizzazione dei distacchi.

Pogačar: 'Non sono caduto'

Il capitano della UAE ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. "Non sono caduto, ma c'erano molti corridori a terra, anche della nostra squadra. Sono riuscito a malapena a schivare un corridore, ma ho colpito la transenna con la mano.

È come se avessi avuto un combattimento" ha scherzato Pogačar mostrando i segni dell'impatto sulla sua mano. Il campione sloveno ha spiegato che l'incidente è avvenuto a causa dei corridori che, dopo aver fatto il loro turno di lavoro in testa al gruppo, si sono spostati finendo per essere superati a doppia velocità da tutti gli altri. Per questo sono avvenuti dei contatti che hanno provocato l'incidente.

"È molto pericoloso, ne ho schivato solo uno" ha aggiunto Pogačar, che si è detto un po' preoccupato anche dall'incredibile folla assiepata lungo le strade, una situazione che lo scorso anno provocò dei brutti incidenti. "Mi piace, ma è anche un po' stressante, soprattutto pensando a quello che è successo l'anno scorso. Hai come dei flashback e speri solo che non succeda nulla" ha commentato il campione della UAE Emirates.