Niente medaglie per l’Italia ai Campionati Europei di Ciclismo di Monaco che hanno assegnato oggi il titolo della corsa in linea maschile. La gara segnava l’esordio alla guida della nazionale azzurra del nuovo Ct Daniele Bennati. In una corsa disegnata per i velocisti puri, l’Italia non partiva tra le principali favorite, nonostante i quattro titoli vinti nelle ultime quattro edizioni sotto la guida di Davide Cassani. La vittoria è andata all’olandese Fabio Jakobsen, che ha battuto in volata il francese Arnaud Demare e il belga Tim Merlier, mentre il primo degli azzurri è stato Elia Viviani al settimo posto.

Ciclismo, solo un settimo posto per Viviani

Nella corsa in linea dei Campionati Europei di ciclismo, l’Italia ha cercato di smuovere le acque nella parte centrale, caratterizzata da una breve salita con pendenze fino al 10%. Matteo Trentin ha affrontato in maniera molto aggressiva questa fase del percorso, ma vista la difficoltà di lanciare una fuga, la squadra ha poi riservato tutte le energie per il gran finale.

Il circuito pianeggiante nel centro cittadino di Monaco non ha infatti permesso di sfuggire al copione scritto della volata di gruppo. Gli azzurri sono rimasti defilati fino ad un paio di chilometri dall’arrivo, quando si sono portati davanti con Filippo Ganna ad aprire un trenino composto anche da Matteo Trentin, Jacopo Guarnieri, Elia Viviani e Alberto Dainese.

La fila dell’Italia si è però scomposta sul più bello, quando sarebbe dovuto entrare in azione Guarnieri, che invece si è visto sorpassare dai belgi che hanno pilotato in testa Tim Merlier. Gli azzurri si sono così ritrovati a sprintare in una posizione complicata, ed Elia Viviani non ha potuto far meglio di un modesto settimo posto.

Bennati: 'In questo momento ci mancano i corridori veloci'

Nonostante un finale di corsa in cui qualcosa non ha funzionato, il Ct Daniele Bennati ha tracciato un bilancio soddisfacente di questa prima avventura azzurra. “Sono contento dei ragazzi, hanno corso alla perfezione” ha commentato il tecnico toscano. “Purtroppo ci sono state delle incomprensioni e l’assenza di Milan, che nell’ultimo tratto stava male, ci ha tolto una pedina importante” ha continuato Bennati, dicendosi appagato dal lavoro svolto dai suoi corridori.

Nella sua analisi il tecnico azzurro non ha nascosto che il nostro ciclismo non ha un big delle volate da contrapporre ai più forti specialisti del gruppo, i vari Jakobsen, Demare e Merlier, che si sono giocati il successo, e che non sempre il lavoro di squadra può sopperire alla mancanza di un finalizzatore. “Il percorso si è confermato veloce e adatto ad atleti veloci che in questo momento un po’ ci mancano” ha commentato Daniele Bennati.