Non è stato un buon fine settimana di rientro per la FIA, la quale oltre a doversi esprimere in merito al caso budget cap, ha dovuto decidere se prendere o meno una decisione di penalità per Sergio Perez durante la gara di Singapore, il pilota infatti era sotto investigazione per non aver rispettato la distanza delle dieci auto durante la safety car, decisione che poteva dare la vittoria al secondo in posizione, Charles Leclerc.

Ebbene la decisione si è fatta attendere, e anche molto, visto che è stata comunicata ben tre ore dopo la fine del gran premio, quando Sergio Perez alle 17:55 (ora italiana) è stato convocato dai commissari in merito alla questione; subito dopo è stato decisa la penalità di 5 secondi per il pilota messicano, oltre alla rimozione di 2 punti sulla licenza.

Questo di fatto non ha portato nessuna modifica sulla griglia, se non tanta amarezza da parte della Rossa e dei tifosi.

La FIA al centro delle polemiche

La FIA sembra non trovare pace, sempre al centro delle polemiche per scelte alquanto discutibili. Dopo Monza 2022 che ha visto finire la gara con una safety car tra i fischi "giustificati" dei tifosi che invocavano a gran voce l'applicazione corretta del regolamento che prevedeva una bandiera rossa agli ultimi 5 giri dalla fine, cosa che non è stata fatta e ha avvantaggiato la scuderia Red Bull; la gara di Singapore sarebbe stata un'ottima rivalsa nell'applicazione corretta delle regole da parte della Federazione, senza una mezz'ora di incertezza sia nei piloti che correvano senza sapere come sarebbe finita, con le scuderie che si sono dovute adattare alle circostanze.

Inoltre c'è stato un grave episodio avvenuto durante il regime di safety car quando, avvenuto un incidente della vettura Mclaren, è stata fatta entrare una gru per la rimozione del mezzo, cosa che poteva mettere in grave pericolo la vita dei piloti.

Ancora una volta quindi - a causa delle scelte discutibili o meno della FIA - si va a perdere la spettacolarità di uno sport per il quale, vista anche la pericolosità del mestiere, si suppone che i piloti, così come le scuderie, debbano ricevere in tempo reale direttive tempestive e giuste.

Le scelte della FIA sono incomprensibili visto il nuovo regolamento che prevede vetture più pesanti e che riescano a rimanere compatte tra loro senza molto distacco durante la gara. C'è anche da dire che la pista cittadina di Singapore è considerata tra le più difficili del calendario, viste le numerose curve presenti.

Tuttavia c'è anche chi crede e spera nella buona fede della propria scuderia e quindi nella corretta applicazione delle regole da parte della Federazione. A dichiarare ciò è stato il pilota della Red Bull, scuderia coinvolta nel caso budget cap, Max Verstappen che difende e si fida ciecamente del lavoro pulito fatto dalla propria squadra.