Il Tour Down Under è entrato davvero nel vivo con la sua seconda tappa, quella che ha portato la corsa a Victor Harbor. Il percorso misto ha provocato la prima selezione e ristretto il gruppo dei pretendenti al successo finale, dal quale sono usciti sia Alberto Bettiol che Michael Matthews, oggi entrambi attardati. Il corridore toscano ha dovuto così cedere la sua maglia di leader a Rohan Dennis, vincitore di tappa. Il campione della Jumbo Visma si è inserito nella fuga decisa, promossa da Jay Vine sull'ultima salita della corsa, ed ha poi avuto ragione dei compagni d'avventura con un potente spunto nelle ultime centinaia di metri.
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— Santos Tour Down Under 🚴🚴♀️ (@tourdownunder) January 19, 2023
Down Under, il gruppo si spezza per il vento
Dopo il prologo vinto da Bettiol e la volata di Bauhaus nelle prime due giornate, il Tour Down Under ha proposto in questa seconda tappa le prime salite del suo percorso. La frazione è iniziata con un tentativo di fuga portato da Manuele Boaro e Johan Jacobs, ma l'evoluzione della corsa non ha concesso spazio ai due coraggiosi attaccanti. Il vento ha infatti portato ad una fase molto intensa e battagliata, in cui il gruppo ha annullato la fuga iniziale e si è spezzato in due tronconi. La situazione si è però calmata in seguito, favorendo un ricompattamento.
La corsa si è così decisa nell'ultima salita, i due chilometri e mezzo di Nettle Hill al 6.8%. Jay Vine è stato il primo ad attaccare, e dietro di lui si è subito inserito Simon Yates. Anche Jai Hidley ha capito l'importanza di questa azione ed è riuscito a riprendere i battistrada insieme a Mauro Schmid e Rohan Dennis.
In queste fasi è uscito di scena Michael Matthews, attardato da un salto di catena che lo ha costretto ad una lunga sosta per attendere l'ammiraglia e cambiare la bicicletta. Anche il leader della classifica generale Alberto Bettiol è rimasto irrimediabilmente attardato a causa dei crampi.
Bettiol fermato dai crampi
Davanti Vine, Hindley, Yates, Dennis e Schmid hanno scollinato la salita con poche decine di metri di vantaggio sulla prima parte del gruppo, ormai molto selezionato.
Il tratto successivo è stato però determinante per permettere ai battistrada di guadagnare il terreno decisivo. Nonostante la posizione passiva tenuta da Yates, il quintetto al comando ha impresso un buon ritmo mentre il gruppo ha tardato un po' nell'organizzarsi alla rincorsa. Questo ha ampliato il distacco ad una trentina di secondi, che Vine e compagnia hanno difeso negli ultimi venti chilometri.
Nel finale i cinque hanno rallentato per studiarsi e giocarsi la vittoria di tappa. Hindley ha guadagnato qualche metro approfittando di un rallentamento degli altri corridori, ma della situazione si è poi avvantaggiato Rohan Dennis. Con un allungo potente, l'australiano ha saltato il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia ed è andato a vincere la tappa di Victor Harbor.
Vine ha regolato gli altri per la seconda piazza, con Schmid, Yates e Hindley a seguire. A 1'' Caleb Ewan si è aggiudicato lo sprint per la sesta piazza Matthews e Bettiol sono arrivati con oltre due minuti di ritardo e sono così usciti dalla lotta per la classifica generale di questo Tour Down Under.
La maglia di leader è passata a Rohan Dennis, che guida con 3'' su Vine e 12'' su Sheffield.