Le prime pedalate con una bicicletta assemblata insieme al padre, i sogni di ragazzino guardando i campioni al Giro d'Italia e i trionfi raccolti in una carriera che è già nella storia del ciclismo. Sono tra i ricordi che Vincenzo Nibali ha affidato a una intervista rilasciata a Tuttosport. L'ex campione, che ha lasciato le corse a ottobre e ora è impegnato come consulente tecnico del nuovo team Q36.5, ha raccontato anche di voler rimanere attivo nel ciclismo, ma tornando nel fuoristrada, dove mosse i primi passi da ragazzo.
Vincenzo Nibali: 'La prima bici rosso bordeaux'
La lunga strada per arrivare sul tetto del mondo del ciclismo cominciò per Vincenzo Nibali con una bici di fortuna. Il campione ha raccontato che la passione del ciclismo gli è stata trasmessa dal padre, già cicloamatore quando lui era ragazzino. Con pezzi rimediati qua e là, Vincenzo e il padre assemblarono una bici "rosso bordeaux, una tonalità molto scura".
In quegli anni il giovane Vincenzo lasciò per un po' il ciclismo per dedicarsi alla corsa campestre. "Da lì poi ripensai alla bici e non l'ho più mollata", ha raccontato il due volte vincitore del Giro d'Italia. Con quella prima bici, e i sogni di ogni ragazzino, Nibali correva e guardava i campioni nelle grandi corse, gli eroi da imitare per i giovani ciclisti.
L'ex corridore della Astana ha confidato di aver fatto il tifo per Bugno, Chiappucci e Cipollini, ma che il suo campione del cuore è sempre stato uno solo. "Pantani era qualcosa di più: chi aveva la bandana, chi gli occhiali", ha ricordato Nibali, che nella stagione d'oro del Pirata, il magico 1998 della doppietta Giro d'Italia - Tour de France, aveva 14 anni.
Ciclismo, la nuova avventura alla Cape Epic
Tra le corse del grande ciclismo, Vincenzo Nibali ha spiegato di aver nel cuore soprattutto la Liegi-Bastogne-Liegi, che purtroppo gli è sempre sfuggita, e il Giro d'Italia: "Da ragazzo non mi viene in mentre altro che il Giro. Il Tour a quell'età quasi non esisteva. Il Giro d'Italia era la gara che tutti avremmo sognato di fare".
Nibali ha ricordato anche i compagni di squadra a cui è stato più legato nella sua lunga carriera, e il primo nome non è potuto che essere quello dell'indimenticato Michele Scarponi. In maglia Astana, Nibali ha condiviso tre anni con Scarponi, costruendo con lui un legame speciale e conquistando i successi più importanti della carriera, dal Giro al Tour.
L'ex campione ha infine confermato intraprendere un nuovo percorso nel ciclismo fuoristrada, partecipando ad alcune gare di mountain bike, ma solo per vivere l'agonismo da una nuova prospettiva. "Per me la mtb sarà una valvola di sfogo, puro amore. Certo, un pizzico di competizione ci sarà sempre ma niente di più", ha raccontato Vincenzo Nibali, che ha in programma di partecipare alla Cape Epic insieme all'ex compagno di squadra Ivan Santaromita.