L'eco e le emozioni della vittoria di Tadej Pogačar al Giro delle Fiandre di domenica scorsa non si sono ancora sopite nel mondo del ciclismo. Ad appena 24 anni, il fuoriclasse sloveno è già entrato di diritto nella storia del ciclismo, aggiungendo un'altra perla, forse la più bella, ad un palmares già incredibile. Da corridore principalmente votato ai grandi giri, Pogačar è riuscito ad allargare i suoi orizzonti oltre l'immaginabile e invadere il campo dei grandi specialisti delle classiche del pavè, un terreno che i vincitori del Tour de France hanno frequentato molto raramente nelle ultime generazioni.

Il campione della UAE ha invece stravolto gli equilibri del ciclismo moderno, dimostrandosi un corridore totale e raggiungendo così un risultato che mancava dai tempi di Eddy Merckx.

Eddy Merckx: 'È più di un campione'

L'ultimo campione a vincere sia il Tour de France che il Giro delle Fiandre era stato infatti il Cannibale belga tra gli anni sessanta e settanta. In questa occasione storica per il ciclismo, proprio Merckx ha speso parole entusiastiche per Tadej Pogačar, sia per le sue vittorie che per il modo di interpretare le corse che rompe gli standard un po' ripetitivi e prevedibili degli ultimi anni.

Parlando a L'Equipe, Eddy Merckx ha espresso tutta la sua ammirazione per Pogačar, ma elogiato anche Mathieu Van der Poel, secondo in questo Giro delle Fiandre dai contenuti tecnici ed emotivi stellari. "È stata una corsa straordinaria, era molto tempo che non mi divertivo così. Questo duello con Van der Poel, che è stato anche lui magnifico, ha reso questa corsa incredibile e con un vincitore fuori dal comune. Ma veramente, che corridore Pogačar! Non lo ripeterò mai abbastanza, è più di un campione. Dobbiamo renderci conto di quanto ha fatto. Chi aveva vinto il Tour e il Fiandre prima di lui? Solo due corridori, Bobet e un certo Merckx, questo da la dimensione della prestazione" ha dichiarato Merckx.

Ciclismo, Pogačar verso le cinque classiche monumento

L'entusiasmo di Merckx per Pogačar arriva anche dalla ventata di novità, che poi è un ritorno al passato, che il giovane sloveno ha portato nel ciclismo attuale. "Fa rinascere un ciclismo che avevamo dimenticato e perduto. Pogačar è il contrario del ciclismo di robot degli ultimi anni" ha commentato l'ex campione, che vede Pogačar lanciato verso l'ex plein delle classiche monumento. Lo sloveno ha già vinto tre delle cinque classiche più importanti, il Fiandre, la Liegi e il Lombardia, e al palmares mancano solo la Milano Sanremo e la Parigi Roubaix. Finora, nella storia del ciclismo, solo tre corridori sono riusciti a completare il pokerissimo, vale a dire il solito Merckx, Rik Van Looy e Roger De Vlaeminck.

Tra questi, però, il solo Merckx, ha saputo vincere anche nei grandi giri oltre che nelle classiche, e questo dà ulteriore prova del valore di quello che sta facendo Tadej Pogačar.

Merckx ritiene che nei prossimi anni Pogačar potrà completare la raccolta delle cinque monumento. "Contrariamente a quello che ha detto lui, penso che la Sanremo non sia la più difficile da vincere. Deve attaccare un po' più tardi sul Poggio, proprio come ha fatto Van der Poel quest'anno. Impara velocemente dai pochi errori che fa. Per la Parigi Roubaix dovrà prendere un po' più di peso, come ha dichiarato. Ma se l'ha detto, certamente un giorno lo farà" ha commentato Eddy Merckx.