Dopo una corsa sonnolenta, il Giro d'Italia di ciclismo ha regalato un finale da brividi per questa sua seconda tappa, da Teramo a San Salvo. La giornata era promessa ai velocisti, che non si sono fatti sfuggire una delle poche occasioni a loro riservate in questo Giro.

L'avvicinamento al traguardo di San Salvo è stato però condizionato da una brutta caduta, avvenuta a circa 4 chilometri dall'arrivo e dunque non ancora nel tratto di neutralizzazione dei tempi. La Alpecin ha poi preso l'iniziativa per pilotare Kaden Groves, ma sul rettilineo finale la potente progressione di Jonathan Milan ha messo tutti d'accordo.

Il friulano del Team Bahrain ha vinto largamente davanti a David Dekker e Groves, mentre Remco Evenepoel ha mantenuto la sua maglia rosa.

Giro d'Italia, cinque in fuga

La seconda tappa del Giro d'Italia è scivolata via in maniera un po' monotona, come nelle previsioni. Il percorso molto facile non offriva possibilità di animare la corsa, che è diventata una lunga attesa in vista della volatona generale.

Nelle fasi iniziali sono partiti in fuga Mattia Bais (Eolo Kometa), Stefano Gandin (Corratec), Paul Lapeira (AG2R), Thomas Champion (Cofidis) e Alessandro Verre (Arkea Samsic). In testa al gruppo si sono portate le squadre dei velocisti più forti, soprattutto Alpecin e Trek, e la situazione si è cristallizzata per diverse ore.

Lapeira ha conquistato i due Gpm di giornata, mentre Gandin è passato per primo ai traguardi volanti. La fuga è stata quindi raggiunta ad una ventina di chilometri dall'arrivo, con il gruppo ormai lanciato a forte velocità verso lo sprint di San Salvo.

Anche Pinot e Carthy attardati

Il finale è stato segnato da una brutta caduta, provocata da uno sbandamento avvenuto nelle posizioni di testa.

Tra gli altri sono finiti a terra anche Max Kanter e Dan Hoole: l'incidente ha provocato un frazionamento del gruppo con una quarantina di corridori rimasti al comando. La Alpecin di Kaden Groves ha preso la testa sul lungo rettilineo finale, con il velocista australiano tallonato da Pascal Ackermann, Jonathan Milan e Fernando Gaviria. Groves è partito nel suo sprint, con Gaviria che ha cercato il sorpasso a centro strada. In mezzo ha però trovato uno spazio anche Jonathan Milan, che ha esploso una progressione sensazionale. Il giovane friulano è andato superare tutti a doppia velocità, vincendo largamente su Dekker e Groves.

La caduta ha provocato un frazionamento del gruppo che ha fatto arrivare in ritardo alcuni uomini di classifica.

Hugh Carthy, Santiago Buitrago, Thibaut Pinot e soprattutto Tao Geoghegan hanno chiuso nel secondo troncone del gruppo con 19'' di distacco. Remco Evenepoel ha invece chiuso la tappa senza problemi, mantenendo la maglia rosa con 22'' su Ganna e 29'' sui Almeida.