A tre giorni dalla fine del Tour de France, continuano a piovere perplessità e sospetti, ma senza nessuna prova, sul dominatore della corsa Jonas Vingegaard e sulla credibilità dei suoi risultati. Il campione danese ha strabiliato il mondo del ciclismo con alcune prestazioni di livello talmente alto da suscitare dei dubbi su possibili aiuti illeciti. Vingegaard ha stabilito dei nuovi record di scalata su diverse delle salite affrontate in questo Tour, battendo anche i tempi stabiliti da Armstrong e altri campioni poi squalificati per doping. La prova più disarmante per la superiorità dimostrata è stata probabilmente quella della cronometro di Combloux, in cui ha rifilato più di un minuto e mezzo a Pogacar e quasi tre a Van Aert.

Questi dati hanno suscitato i dubbi anche del preparatore della Groupama Frederic Grappe. Il tecnico francese ha dichiarato che "se un mio corridore facesse una prestazione così non sarei tranquillo".

Lo scontro tra Groupama e Jumbo

Tra la Groupama e la Jumbo Visma di Jonas Vingegaard i rapporti non sono particolarmente buoni negli ultimi tempi. I team manager delle rispettive squadre si sono provocati a vicenda negli ultimi giorni del Tour de France. Richard Plugge, numero uno della Jumbo, ha accusato alcuni corridori di squadre avversarie di aver bevuto alcolici durante il giorno di riposo del Tour. Madiot, manager della Groupama chiamato in causa dalla stampa, ha reagito negando questa versione e prendendo in giro il collega in modo un po' teatrale.

Lo scontro tra le due squadre si è allargato ora con l'ingresso in gioco del preparatore della Groupama, Frederic Grappe. Il tecnico francese ha espresso dubbi e preoccupazioni per le prestazioni fornite da Jonas Vingegaard al Tour de France, in cui però il corridore danese si è sottoposto a numerosi test antidoping, tutti superati senza problemi. Grappe si è soffermato soprattutto sulla cronometro di Combloux, ritenendo che il paragone tra i tempi di scalata attuali e quelli del passato non abbia molto valore. "È interessante vedere il divario di prestazioni tra i corridori nelle stesse condizioni" ha spiegato Grappe ad Eurosport, sottolineando come i grandi cambiamenti avvenuti nel ciclismo, a partire dai materiali, rendano impossibile un confronto reale tra epoche diverse.

Heijboer: 'Vingegaard ha battuto i suoi dati migliori di 5-10watt'

Il preparatore della Groupama si è detto colpito non tanto dal distacco che Vingegaard ha rifilato a Pogacar nella crono di Combloux, ma da quello inflitto a tutti gli altri, da tre minuti a salire. "Con una velocità media di 41,3 km/h, in quella tappa Vingegaard è stato più veloce di 3,4 km/h rispetto al terzo classificato, Wout van Aert. Se avessi un atleta che mi fa una prestazione cosi non sarei tranquillo. Mi farei molte domande" ha commentato il preparatore della Groupama.

Grappe ha dichiarato di avere profonda stima della Jumbo e del suo collega Mathieu Heijboer, ma questo non è bastato a dissipare i suoi dubbi. "Ho un rispetto più che sufficiente per il lavoro della Jumbo-Visma.

Conoscono i valori del loro atleta. Se li ha battuti del 10%, lo sanno. E non è possibile battere i propri record del 10% in un grande giro" ha commentato Grappe.

Intervistato da Eurosport, Heijboer ha dichiarato che Vingegaard "ha battuto i suoi dati migliori solo di 5-10 watt nella crono di Combloux", in cui lo sforzo stimato è stato di circa 450-500 watt.