La Soudal Quickstep ha messo a segno un colpo nel mercato di ciclismo ingaggiando Gianni Moscon. Il corridore trentino è reduce da un’esperienza difficile con la Astana, ma nel team belga potrebbe trovare l’ambiente, le motivazioni e la spinta per tornare protagonista. Il team manager Patrick Lefevere si è detto convinto del potenziale del corridore e non preoccupato dal suo passato costellato da alcuni episodi turbolenti. “È un personaggio, ma talvolta lo preferisco ad una pecora che semplicemente bela dicendo sempre si”, ha dichiarato Lefevere al giornale Het Nieuwsblad.

Lefevere: 'Moscon voleva venire solo da noi'

Patrick Lefevere ha raccontato come è arrivato all’ingaggio di Gianni Moscon. Le squadre del ciclismo pro stanno ormai ultimando gli organici in vista della stagione 2024. Con pochi posti ancora liberi e molti corridori ancora in caccia di un ingaggio, la notizia che un top team come la Soudal Quickstep era in cerca di un ultimo acquisto ha suscitato grande interesse nell’ambiente. “Non appena si è saputo che avevamo ancora un posto libero per il prossimo anno, gli agenti mi hanno bombardato di corridori che non avevano ancora una formazione. Quello di Moscon è Giovanni Lombardi e ce lo aveva già consigliato altre volte. Lui voleva venire solo da noi, avrebbe preferito smettere piuttosto che correre altrove”, ha raccontato l’esperto manager fiammingo.

Lefevere ha spiegato di essere stato convinto dalla motivazione di Moscon e dal suo eccellente bagaglio tecnico. “È un corridore versatile. Gianni può correre le classiche, ma può anche lavorare a lungo nei grandi giri in salita”, ha commentato Lefevere.

'Moscon stava vincendo la Roubaix'

La Soudal Quickstep ha già rilanciato in passato altri corridori che apparivano in declino, come Mark Cavendish, e conta di fare lo stesso percorso anche con Gianni Moscon. Il corridore trentino è reduce da un biennio molto negativo nella Astana, in cui è stato condizionato anche da diversi infortuni e problemi di salute. Lefevere vuole rispolverare quel Moscon capace di essere protagonista nelle grandi classiche.

“Nel 2021 stava vincendo la Parigi Roubaix, poi ha forato e gli hanno dato una bici con una pressione delle gomme sbagliata. Così ha perso il successo. Vedo un bel corridore e cercheremo di riportarlo al suo miglior livello. Ha solo 29 anni. Non può essere ancora finito” ha dichiarato il manager della Soudal Quickstep.

Patrick Lefevere non si è detto preoccupato neanche dai tanti episodi controversi in cui è stato coinvolto Moscon in passato. Durante la sua permanenza alla Sky, il corridore trentino è stato sospeso per un insulto razzista rivolto e Kevin Reza, quindi per un colpo portato verso Elie Gesbert durante una tappa del Tour de France e per aver lanciato la bici su Jens Debusschere dopo una caduta di massa alla Kuurne Bruxelles Kuurne del 2020.

“Non può più fare cose del genere, ma è sicuramente un personaggio e talvolta lo preferisco a una pecora che bela semplicemente "sì". La sua reputazione non è così buona e quindi tutto quello che fa è subito sotto osservazione. Ma se non sbaglio l’ultimo episodio risale al 2020”, ha commentato Patrick Lefevere.

Gianni Moscon compirà 30 anni il prossimo 20 aprile, è professionista dal 2016 e ha militato nella Sky e nella Astana. I suoi risultati più importanti sono le vittorie nella Coppa Agostoni, nel Giro di Toscana, in due tappe del Tour of the Alps, i due titoli nazionali a cronometro, il terzo posto al Lombardia e il quarto in quella celebre Roubaix autunnale del 2021, poi vinta da Sonny Colbrelli. E' stato anche grande protagonista in maglia azzurra, arrivando quinto ai Mondiali di Innsbruck e quarto in quelli di Harrogate.