Mentre il ciclismo dei grandi vive le fasi iniziali dell'ultimo grande giro della stagione, la Vuelta España, i campioncini di domani si confrontano nell'appuntamento clou del loro calendario, il Tour de l'Avenir. La corsa è la versione under 23 del Tour de France, e da sempre rappresenta una vetrina che lancia le stelle nascenti del ciclismo verso il professionismo. La quinta tappa ha proposto l'arrivo in salita a Tignes 2100, su un percorso di alta montagna che ha messo in mostra i corridori più attesi. Sulla salita finale si è selezionato un gruppetto di sei corridori, tra cui anche l’azzurro Lorenzo Mark Finn, al primo anno nella categoria.
Nelle ultime centinaia di metri, il belga Jarno Widar ha piazzato la stoccata decisiva, affondando con un cambio di ritmo violento che gli è valso la vittoria e anche il nuovo record di scalata, strappato nientemeno che a Tadej Pogačar.
Au classement général du Tour de l'Avenir, Maxime Decomble reste leader, désormais devant son compatriote Paul Seixas pour 51". Il y aura 2 étapes demain pour conclure, avec une étape en ligne de 41,6km en montagne le matin et un chrono (aussi à La Rosière) l'après-midi. #TDAV pic.twitter.com/9AYKlA6f3G
— Le Gruppetto (@LeGruppetto) August 28, 2025Lavora il Belgio, ma il primo a scattare è Seixas
Con la quinta tappa, il Tour de l'Avenir è entrato davvero nel vivo.
La corsa ha proposto il primo vero confronto con le grandi montagne, arrivando a Tignes 2100, dopo aver già affrontato le salite al Col de Saisies e al Cormet de Roselend. Nelle fasi iniziali è partita una fuga con il britannico Hobbs, il norvegese Ingebrigtsen, il messicano Prieto, il canadese Gauthier, il colombiano Garcia, il belga Schoofs, il polacco Goszczurny e l'americano Kessler. Goszczurny è poi rimasto da solo al comando, ma sulla salita al Cormet de Roselend è stato anche lui raggiunto.
La nazionale belga ha lavorato incessantemente in testa al gruppo, annunciando l'attacco di Jarno Widar, il campioncino della Lotto. Lo svizzero Robin Donzé ha provato ad anticipare i più forti attaccando prima della salita finale a Tignes 2100, ma il progetto si è rivelato velleitario.
Sulla lunga salita di Tignes 2100, caratterizzata da una sequenza di gradoni impegnativi intervallati da alcuni tratti facili, il Belgio ha continuato il suo lavoro, ma a rompere l'equilibrio è stata poi la Francia. I padroni di casa hanno lanciato l'affondo di Paul Seixas, arrivato a sette chilometri dalla vetta.
Jarno Widar ha risposto brillantemente, mentre tutti gli altri sono rimasti staccati. Una parte di salita più veloce e la collaborazione non così efficace tra i primi due ha permesso a Lorenzo Finn, Jørgen Nordhagen, Mateo Ramirez e Jakob Omrzel di rientrare.
Decomble ancora in giallo
Omrzel, vincitore del Giro Next Gen, ha poi faticato sui contrattacchi degli altri corridori, restando nuovamente indietro.
Nel finale si sono succeduti gli scatti di Widar, Nordhagen e Ramirez, mentre Finn è stato protagonista di una corsa molto regolare e solida. Widar ha piazzato un primo colpo all'ultimo chilometro, poi è scattato nuovamente a poche centinaia di metri dall'arrivo in maniera perentoria, scrollandosi tutti di dosso.
Jarno Widar s'offre l'étape de Tignes devant Paul Seixas et Jørgen Nordhagen sur le Tour de l'Avenir !pic.twitter.com/Sx8HRwqWYy
— Cycling Legend (@CyclingLegend_) August 28, 2025Il belga della Lotto è così andato a vincere con 5'' su Seixas, Nordhagen e Ramirez, 8'' su Finn e 20'' su Omrzel.
La maglia gialla Decomble ha perso più di un minuto, ma forte del vantaggio acquisito nei giorni scorsi è riuscito a mantenere i simboli del primato, seppure in maniera ormai un po' precaria.
Il francese ha ora 51'' sul connazionale Seixas, 54'' su Finn, 59'' su Nordhagen e 1'03'' su Widar.
Domani, venerdì 29 agosto, il Tour de l'Avenir si conclude con due semitappe, una in linea e una cronometro, entrambe a La Rosière.
Widar da record
Nella scalata finale a Tignes 2100, Jarno Widar ha stabilito il nuovo tempo record. Il giovane belga ha completato l'ultima parte di salita, sette chilometri e mezzo, in 19'17''.
Il record apparteneva a Tadej Pogačar ed era stato stabilito nel 2021. Il campione del mondo di ciclismo era salito in 20'28'', in una tappa che era stata vinta da Ben O'Connor. L'australiano, protagonista di una fuga da lontano, aveva completato la scalata in 22'32''.