Vince ancora la UAE nella sesta tappa della Vuelta Espana di ciclismo, ma sorride anche Jonas Vingegaard. La squadra emiratina ha messo le mani sul secondo successo consecutivo, grazie alla fuga vincente di Jay Vine ad Andorra, ma ha visto uscire di scena dall'alta classifica Juan Ayuso. Lo spagnolo è crollato sulla salita finale, facendo evaporare subito l'atteso gioco di squadra, insieme ad Almeida, con cui la UAE avrebbe dovuto mettere in mezzo Vingegaard. La corsa ha vissuto su una fuga da lontano di dieci corridori a cui la Visma ha deciso di lasciare spazio, perdendo consapevolmente la maglia rossa che è finita sulle spalle del norvegese Torstein Træen.
Decisiva una fuga con dieci corridori
Con la sesta tappa, la Vuelta Espana ha finalmente trovato i suoi scenari più tipici, le tappe di montagna con forti dislivelli, caldo e tanta selezione. La corsa ha proposto un percorso di 170 chilometri con le salite a Collada de Toses, Alto de Comella e il finale di Pal Andorra.
Nelle fasi iniziali si è formata in testa una fuga con Lorenzo Fortunato, Bruno Armirail, Jai Vine, Torstein Træen, Pablo Castrillo, James Shaw, Louis Vervaeke, Archie Ryan e Ramses Debruyne. Il gruppo non ha inseguito con particolare insistenza, lasciando prendere ai fuggitivi più di cinque minuti di vantaggio. La situazione si è rivelata vantaggiosa sia per la UAE, che si è giocata la possibilità di vincere la tappa con Vine, che per la Visma, interessata a lasciare ad altri l'incombenza di portare la maglia rossa in questa fase iniziale della corsa.
La tappa si è assestata in attesa della salita conclusiva, ma Vine ha giocato d'anticipo, partendo dalla fuga prima dell'inizio della scalata ad Andorra. L'australiano della UAE ha rapidamente guadagnato un buon vantaggio e una volta in salita ha trovato il terreno e la situazione ideale per esprimersi al meglio. Tra gli altri fuggitivi è salito bene Torstein Træen, 30enne norvegese della Bahrain che ha cominciato a credere nella possibilità di vestire la maglia rossa.
Ciccone scatta per primo, Ayuso già fuori dai giochi
La corsa tra i big della classifica si è accesa sulla salita finale per merito della Lidl Trek. Il ritmo imposto dai compagni di Ciccone ha scoperto le difficoltà di Ayuso, che si è staccato da un gruppo ancora molto folto e ha così detto addio ai sogni di classifica.
Mentre Vine andava a conquistare la tappa in solitudine, Ciccone ha attaccato seguito da Vingegaard. I due non hanno però insistito e Almeida ne ha approfittato per riportare sotto un gruppetto comprendente anche Tiberi, Bernal e Gall. Altri corridori, tra cui Hindley, Pellizzari, Kuss e Jorgenson si sono poi aggiunti al gruppo nella fase finale della salita, in cui la Visma si è riportata al comando.
All'arrivo Almeida ha lanciato una bella volata, a cui Vingegaard ha risposto senza problemi. O'Connor, Landa e Gaudu sono arrivati con una trentina di secondi di ritardo dal gruppo di Vingegaard, mentre Ayuso ha perso oltre sette minuti dagli uomini di classifica.
Torstein Træen ha concretizzato la sua bella favola che lo ha portato in maglia rossa grazie alla fuga e al secondo posto odierno. Il norvergese ha 31'' su Armirail e 1'01'' su Fortunato. Vingegaard resta il punto di riferimento per la vera classifica. Il danese è a 2'33'', Almeida a 2'41'' e Ciccone a 2'42''.