I Mondiali di ciclismo di Kigali si sono aperti col botto. Dopo la vittoria di Marlen Reusser nella cronometro femminile del mattino, Remco Evenepoel ha regalato un momento che è già pronto per entrare nella storia del ciclismo. La prova maschile contro il tempo preannunciava una caldissima sfida tra il belga, già due volte iridato della specialità, e il campione più totale del ciclismo, Tadej Pogačar, pronto ad espandere sempre di più i confini del suo dominio. Il duello tra i due fenomeni non si è in realtà mai concretizzato. Evenepoel ha subito impresso alla corsa un ritmo insostenibile per chiunque altro, mentre Pogačar, per una volta, è apparso incerto e vulnerabile.

Nel finale, il belga è andato a riprendere lo sloveno, partito due minuti e mezzo prima di lui, una scena eclatante e clamorosa che ha dato la misura di una batosta davvero incredibile. Sul podio con Evenepoel sono saliti Jay Vine e Ilan van Wilder, sorpresa di giornata, mentre a Pogačar è rimasta la medaglia di legno.

Evenepoel con 44'' di vantaggio al primo intertempo

Con 40 km e quasi 700 metri di dislivello, la prova a cronometro dei Mondiali di ciclismo di Kigali, in Ruanda, preannunciava una sfida inedita e stellare, senza molti dei grandi specialisti, ma con due fenomeni assoluti a contendersi la maglia iridata.

Da una parte Remco Evenepoel, due ori mondiali e uno olimpico nella disciplina, e dall'altra Tadej Pogačar, pronto a cogliere l'opportunità di un percorso così difficile per mettere le mani su uno dei pochi allori ancora assenti nel suo palmares.

Dopo una lunga sequenza di partenze di corridori di secondo e terzo piano, all'insegna della globalizzazione del ciclismo, la corsa è entrata nel vivo con la prova di Ilan van Wilder. Il belga, storico scudiero di Evenepoel, ha sfoderato una prestazione inattesa, diventando il jolly in grado di scompaginare i pronostici della vigilia almeno in zona podio. Al primo intertempo la situazione si è presentata molto equilibrata, con Pogačar, Del Toro e Vine racchiusi in un paio di secondi.

il passaggio di Evenepoel, partito per ultimo, ha però dato una spallata vigorosa alla classifica. Il belga è transitato con 44'' di vantaggio sui più immediati inseguitori, un abisso dopo appena una decina di chilometri di corsa.

La tendenza non è cambiata con il passare dei chilometri e delle salite. Evenepoel ha continuato a spingere con una marcia in più anche sulò secondo passaggio dalla cote de Nyanza, mentre Vine ha preso il sopravvento su Del Toro e Pogačar, già in chiaro calo anche nei confronti del tempo segnato da van Wilder.

Il sorpasso di Remco a Tadej

La marcia trionfale di Evenepoel ha assunto i contorni dell'impresa eclatante quando il belga ha superato i due minuti di vantaggio su Pogačar.

Evenepoel ha così messo nel mirino il campione del mondo, partito due minuti e mezzo prima di lui, e sull'ultima rampa in pavè si è assistito all'incredibile sorpasso. il belga ha ripreso e superato un Pogačar mai così in difficoltà nelle ultime due stagioni, ed è volato a prendersi il terzo titolo a cronometro con una vera esibizione ad effetto.

Subito questo umiliante sorpasso, Pogačar non ha avuto nemmeno la parziale gioia di una medaglia. Vine si è preso il secondo posto a 1'14'', e van Wilder ha sigillato la festa belga conquistando un inaspettato bronzo a 2'36'', con un secondo di vantaggio su Pogačar.

I due azzurri in gara, Cattaneo e Sobrero, non sono stati particolarmente incisivi e hanno chiuso al 15° e 13° posto.