I Mondiali di ciclismo di Kigali si sono conclusi per l'italia con un sesto posto di Giulio Ciccone nella gara regina, la corsa in linea degli èlite. Il capitano designato dal Ct Marco Villa è stato protagonista di una buona prova, anche se già a cinquanta chilometri dall'arrivo è di fatto uscito dalla corsa per il podio. Ben lontano dal dominatore incontrastato Tadej Pogacar, che ha conquistato la sua seconda maglia iridata, e visto sfuggire anche un gruppetto che si è giocato le altre medaglie, Ciccone ha lottato caparbiamente in una corsa che è diventata una lotta di sopravvivenza, agguantando alla fine un buon sesto posto.

Nel dopo corsa, Ciccone ha raccontato di aver vissuto una giornata durissima che lo ha portato allo stremo delle forze, mentre il Ct Marco Villa si è rammaricato che l'abruzzese non abbia seguito Remco Evenepoel quando il belga ha portato via il gruppetto che si è giocato il podio.

Ciccone: 'Sapevo di dover correre di rimessa'

La corsa in linea dei Mondiali di ciclismo di Kigali ha vissuto il suo momento decisivo già a 100 chilometri dall'arrivo, quando Pogacar ha attaccato sul Mont Kigali, la salita più lunga di giornata. Il capitano azzurro Giulio Ciccone non ha risposto alla progressione del fuoriclasse sloveno, scegliendo intelligentemente di proseguire con il proprio passo. "Lì sono riuscito a gestirmi bene.

Sapevo che non dovevo seguire gli attacchi, ma correre di rimessa" ha commentato Ciccone al termine del Mondiale.

Il corridore della Lidl Trek si è inserito in un gruppetto inseguitore, sul quale è poi piombato Remco Evenepoel, rientrato dopo due cambi di bici. Ciccone ha inizialmente provato a seguire il belga, che ha inscenato una rabbiosa rimonta, ma ha poi dovuto mollare quando Remco ha insistito sul pavè della cote de Kimihurura. "Quando Remco ha attaccato ho sbagliato a seguirlo. Stare a ruota con lui in pianura era peggio che andare in salita. Un errore che ho pagato", ha raccontato Ciccone.

L'abruzzese ha così visto sfuggire un gruppetto di cinque corridori capeggiato da Evenepoel e di fatto anche la possibilità di salire sul podio.

Alla fine, Ciccone ha concluso sesto, appena staccato da Skujins nel finale.

Villa: 'Restando con Remco cambiava la gara'

Il Ct Marco Villa, al suo primo mondiale sull'ammiraglia azzurra, si è complimentato con Ciccone. "È stato bravo a resistere fino alla fine", ha commentato il tecnico, che però si è mostrato un po' rammaricato per l'andamento di alcuni frangenti della corsa.

Villa ritiene che Ciccone sarebbe potuto rimanere in gioco nella corsa al podio seguendo lo spunto di Evenepoel. "Di quel gruppetto forse era quello che ne aveva di più. Non so come mai non ha tenuto la ruota di Remco, se c'è stato qualche buco che è stato fatale o se ha accusato quel momento che ha delineato la gara. Riuscendo a rimanere a ruota di Remco cambiava la gara", ha analizzato Marco Villa a Bicisport.