Tadej Pogačar ha vissuto una sconfitta eclatante nella prova a cronometro dei Mondiali di ciclismo, aperti oggi, domenica 21 settembre, in Ruanda. Su un tracciato molto impegnativo, ideale per le sue caratteristiche, il fuoriclasse sloveno sembrava in grado di poter contrastare il campione in carica Remco Evenepoel e estendere i confini del suo predominio. Invece, non solo l'assalto di Pogačar è andato a vuoto, ma la sconfitta ha assunto i contorni di una disfatta umiliante, soprattutto per un fenomeno che nelle ultime stagioni ha dominato il campo con una superiorità disarmante.

Evenepoel ha conquistato il terzo titolo consecutivo a cronometro, sbaragliando la concorrenza e prendendosi il lusso di andare a raggiungere e sorpassare Pogačar, che era partito due minuti e mezzo prima di lui. L'immagine del clamoroso sorpasso ha destato grande stupore nel mondo del ciclismo, e lo stesso Pogačar ha dovuto ammettere di aver subito il contraccolpo psicologico. "Certo, sono deluso che Remco mi abbia superato. È una pillola amara da mandare giù, anche se lui è Remco ed è andato così forte" ha dichiarato il campione sloveno.

Pogačar: 'È incredibile quanto Evenepoel sia bravo a cronometro'

Tadej Pogačar ha chiuso la sua cronometro al quarto posto, perdendo anche la medaglia di bronzo per un solo secondo nei confronti di Ilan van Wilder.

Lo sloveno ha dovuto ammettere, che al di là della sua prova negativa, Remco Evenepoel resta ancora il punto di riferimento delle prove a cronometro. "È incredibile quanto sia bravo in questa disciplina. Tanto di cappello, davvero" ha dichiarato il campione del mondo pochi minuti dopo il termine della sua prova.

Pogačar ha raccontato di non essersi reso conto di poter ancora conquistare una medaglia nel finale di corsa, dopo aver subito il sorpasso da Evenepoel. "Sì, ho visto che la differenza era davvero minima. È davvero agrodolce. Se avessi saputo di essere indietro di un secondo, avrei potuto avere una motivazione in più. Potrei avere un rimpianto, ma domani è un altro giorno. Posso comunque essere felice per come sono riuscito a soffrire" ha commentato il campione della UAE.

'Dovevo andare in Canada per essere al 100% nella corsa su strada'

Cercando una spiegazione a questa prestazione così lontana dal suo abituale livello, Tadej Pogačar ha spiegato che la trasferta in Canada per il Gp Quebec e il Gp Montreal dello scorso weekend si è rivelato tutt'altro che ideale per avvicinarsi a questo mondiale a cronometro. Il campione sloveno ha dovuto compiere due voli da un continente all'altro e due salti di fuso orario in pochi giorni, perdendo anche una parte della preparazione prevista.

"Prima di andare in Canada non sono riuscito a completare il mio blocco di allenamento sulla bici da cronometro" ha raccontato Pogačar. "Ho dovuto saltare alcune sessioni di allenamento importanti a causa di un malanno.

Però sapevo che dovevo andare in Canada per essere al 100% in vista della gara su strada. Quindi posso essere soddisfatto" ha dichiarato il campione del mondo, confermando di aver di fatto dato la priorità alla preparazione in vista della corsa su strada di domenica prossima, in cui dovrà difendere il titolo conquistato un anno fa a Zurigo.

Nonostante il risultato negativo della cronometro, Pogačar si è mostrato fiducioso in vista della prova in linea. "Ancora due sessioni di allenamento impegnative e poi sarò completamente pronto" ha dichiarato lo sloveno.