Le monoposto di Formula 1 del 2026 si preannunciano più corte, più strette e più leggere. Le nuove power unit ibride ripartiranno la potenza al 50% tra motore a combustione e parte elettrica, con un focus sull'utilizzo di carburanti sostenibili. Queste sono le principali novità che emergono dalle nuove regole tecniche, destinate a rivoluzionare il Mondiale.
Dimensioni e aerodinamica: una nuova generazione di vetture
Le vetture saranno ridisegnate per essere più agili: il passo sarà accorciato, per rendere le monoposto più reattive in curva. La larghezza sarà ridotta e i pneumatici Pirelli da 18 pollici saranno più stretti, contribuendo a diminuire la resistenza aerodinamica e il peso complessivo.
I tunnel ad effetto suolo lasceranno spazio a fondi più piatti, con diffusori estesi e aperture maggiori, riducendo il carico aerodinamico e aumentando l’altezza da terra. Le ali anteriori e posteriori saranno semplificate, con meno elementi, e sarà introdotto l’“Active Aero”, un sistema che permetterà di regolare l’angolazione degli elementi alari in base alla posizione in pista.
Power unit e sostenibilità: il ruolo chiave del pilota
Il cuore pulsante delle nuove monoposto sarà un ibrido turbo V6 da 1,6 litri, con potenza ripartita equamente tra motore termico e parte elettrica. Il motore a combustione interna avrà una potenza ridotta, mentre la componente elettrica triplicherà la sua capacità, rendendo la batteria un elemento vitale: senza il contributo elettrico, la vettura perderebbe metà della potenza.
I motori utilizzeranno per la prima volta carburanti green, prodotti da fonti avanzate come cattura del carbonio, rifiuti urbani e biomassa non alimentare, certificati da enti indipendenti.
Le specifiche tecniche
Le nuove vetture saranno più leggere di circa trenta chilogrammi, con un passo ridotto a 3.400 mm e una larghezza di 1.900 mm. La resistenza aerodinamica complessiva sarà ridotta del 55%, mentre il carico aerodinamico diminuirà tra il 15 e il 30%. L’aerodinamica attiva introdurrà due modalità: X‑Mode per i rettilinei, che abbassa la deportanza, e Z‑Mode per curve e frenate, che la massimizza. Il tradizionale DRS sarà eliminato e sostituito da un sistema chiamato Manual Override, che permetterà ai piloti di utilizzare più energia elettrica in rettilineo in situazioni di sorpasso. Inoltre, l’MGU‑H sarà rimosso, semplificando l’architettura della power unit, mentre l’MGU‑K passerà da 120 kW a 350 kW.