Adrien Rabiot ha fatto un bilancio della sua prima parte di stagione al Milan, soffermandosi sull'ambientamento in rossonero e sugli obiettivi per il prosieguo del campionato. In una lunga intervista a Sky, il centrocampista ha espresso chiaramente le sue ambizioni, sottolineando che il quarto posto non è sufficiente.
Obiettivi stagionali e mentalità vincente
Rabiot ha spiegato che “finire tra i primi quattro è l’obiettivo del club e lo sappiamo”, ma ha aggiunto di puntare “a qualcosa di più grande”. Ha poi sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione e il massimo impegno: “Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, giocare tutte le partite al cento per cento, evitare di perdere punti per strada, continuare a lavorare perché il campionato è ancora lungo e non siamo neanche a metà.
Quello che abbiamo fatto per il momento è buono ma non basta.”
Il sogno scudetto e una promessa speciale
Pur riconoscendo la difficoltà di competere per il titolo, Rabiot non ha escluso la possibilità di puntare allo scudetto. E ha aggiunto un dettaglio personale: “Non ho tatuaggi ma potrei farne uno se dovessimo vincere il campionato. Mi ritengo una persona che ragiona molto prima di fare le cose. E, sì, per una vittoria del genere potrei proprio pensarci…”
Il ruolo chiave di Maignan
In un’intervista, Rabiot ha parlato anche del ruolo chiave del portiere Mike Maignan: “Lui mi ha parlato anche tre, quattro anni fa: ha provato a farmi venire al Milan. È un amico ma soprattutto è un giocatore forte, fortissimo… abbiamo bisogno di lui, abbiamo visto in questo inizio di campionato cosa può fare, come anche lui possa decidere le partite.” Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’esperienza dei più navigati per guidare i compagni più giovani: “Pochi giocatori hanno vinto e sono abituati a questo livello… dobbiamo aiutare i giovani, non è facile giocare al Milan. Devi essere sempre pronto, la gente chiede tanto e solo così puoi diventare un giocatore forte.”