Il Tottenham Hotspur ha annunciato l’esonero dell’allenatore Thomas Frank, a soli otto mesi dal suo arrivo. La decisione segue l’undicesima sconfitta in campionato, che ha lasciato gli Spurs al sedicesimo posto della Premier League.
Il contesto dell’esonero
Il tecnico danese, 52 anni, era stato ingaggiato la scorsa estate dal Brentford e aveva firmato un contratto triennale. Tuttavia, la squadra ha inanellato una serie di otto partite di Premier League senza vittorie, avvicinandosi pericolosamente alla zona retrocessione. Gli Spurs hanno ora solo cinque punti di vantaggio sul West Ham, attualmente primo club in area a rischio.
Nonostante il successo in Europa, con la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League, la stagione in campionato è stata giudicata disastrosa.
Instabilità tecnica e precedenti recenti
Con l’esonero di Frank, il Tottenham si trova a dover cercare il suo sesto allenatore a titolo definitivo in sette anni. Questa instabilità tecnica è iniziata dopo l’addio di Mauricio Pochettino nel 2019. La decisione attuale riflette la difficoltà del club nel trovare continuità e risultati soddisfacenti in campionato.
Reazioni e contesto
La decisione è maturata dopo la sconfitta interna per 2-1 contro il Newcastle, un risultato che ha esacerbato il malcontento dei tifosi, con cori ostili e richieste di esonero già durante la partita.
Nonostante il club avesse dichiarato di voler dare a Frank “il tempo e il supporto necessari per costruire il futuro”, i risultati e le prestazioni hanno convinto il consiglio che fosse necessario un cambiamento. Frank lascia la guida tecnica con un bilancio di sole due vittorie nelle ultime diciassette partite di campionato e una percentuale di vittorie tra le più basse nella storia recente del club.