Durante la seconda giornata degli Australian Open 2026, Dario Puppo ha offerto un ritratto inedito di Jannik Sinner, rivelando un aspetto poco noto del campione: “Non avevo la percezione di quanto potesse essere forte sugli sci”, ha ammesso, “ma in discesa aveva paura”.

Il racconto di Dario Puppo su Sinner

Puppo ha spiegato che la sua sorpresa è nata solo dopo aver consultato l’albo d’oro del Gran Premio Giovanissimi: “Fino a quando non ho letto l’albo d’oro del Gran Premio Giovanissimi, non avevo mai percepito quanto potesse essere forte sugli sci Sinner andando avanti”, ha detto.

Ha aggiunto che, quando Sinner iniziò a cimentarsi anche in discesa, emersero dubbi legati al suo fisico e alla paura di farsi male. In quel momento decisivo, gli fu proposto di partecipare a due tornei: “Quando ha visto che giocando una o due volte a settimana batteva tutti quelli che si allenavano come draghi cinque giorni su cinque, ha capito che forse c’era la strada anche lì”.

Il contesto del commento

Il commento è stato formulato durante Tennismania, rubrica condotta da Puppo in occasione degli Australian Open 2026, mentre Sinner si preparava al suo debutto a Melbourne. L’articolo è stato pubblicato il 20 gennaio 2026, in concomitanza con la seconda giornata del torneo.

Sinner e lo sci: un passato di successi

Sinner, prima di dedicarsi al tennis, aveva ottenuto successi nello sci alpino. Nel 2009, vinse un gigante a Sexten/Moos in 45"15, battendo anche Giovanni Franzoni, oggi protagonista della Coppa del Mondo e delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un talento precoce, dunque.

Questi elementi confermano che Sinner non solo praticava lo sci, ma eccelleva già in giovane età, rafforzando la visione di Puppo sul suo talento naturale anche fuori dal tennis.

In sintesi, Puppo ha offerto un ritratto autentico e personale di Sinner, mettendo in luce un passato sportivo meno noto e un momento di scelta cruciale che ha indirizzato la sua carriera verso il tennis.