Daniil Medvedev ha espresso con chiarezza la sua posizione dopo aver raggiunto il terzo turno degli Australian Open: “Il posto in cui si nasce è importante: non cambio cittadinanza per la guerra”. Il tennista russo, numero undici al mondo, ha rilasciato queste dichiarazioni durante la conferenza stampa, rispondendo alle domande sui connazionali che hanno optato per un cambio di nazionalità a causa del conflitto in Ucraina.
La posizione di Daniil Medvedev
Medvedev, nato a Mosca e residente a Montecarlo, ha dichiarato di comprendere e rispettare la decisione di chi ha scelto di cambiare cittadinanza: “Capisco e rispetto al 100% questa scelta – ha affermato – è una possibilità, soprattutto nello sport.
Personalmente, non ci ho mai pensato, perché credo che il luogo di nascita sia fondamentale. Molti giocatori cambiano, e io sono loro amico. Sono amico di molti giocatori nello spogliatoio, quindi la decisione spetta a loro”.
Tensioni agli Australian Open
La dichiarazione di Medvedev giunge in un momento di crescente tensione agli Australian Open, dove la guerra in Ucraina è tornata al centro dell’attenzione. Una tennista ucraina ha indossato una maglietta dedicata ai bambini uccisi nel conflitto, chiedendo l’esclusione dal circuito dei tennisti russi e bielorussi. In risposta, la numero uno WTA Aryna Sabalenka ha dichiarato: “Ho già parlato più volte di questo, posso solo dire che anche io desidero la pace e se potessi fare qualcosa per ottenerla lo farei: di più, non posso dire, non parlo di politica”.
È stato riportato che Medvedev non ha intenzione di rinunciare alla sua nazionalità russa, nonostante altri giocatori abbiano scelto di cambiare cittadinanza in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Tra questi, la tennista Daria Kasatkina ha ottenuto la cittadinanza australiana, definendo la scelta una liberazione personale e professionale.