Novak Djokovic ha esordito agli Australian Open di Melbourne in condizioni climatiche impegnative, caratterizzate da caldo intenso, elevata umidità e vento forte, ma si è detto in forma e pronto a competere.
L'impatto delle condizioni climatiche sul torneo
Il campione serbo ha sottolineato come le condizioni meteorologiche abbiano influenzato il torneo: “Mi sembrava di giocare due tornei diversi, uno di giorno e uno di notte, soprattutto a causa del vento, che credo abbia soffiato più forte quest’anno rispetto alle edizioni precedenti. Bisogna adattarsi a queste condizioni e affrontare un avversario con un servizio potente.
Sono contento di come mi muovo in campo e di come colpisco la palla”.
La preparazione e la mentalità vincente di Djokovic
Djokovic ha spiegato di aver svolto una pre-season più lunga del solito, per analizzare il proprio gioco e migliorare alcuni aspetti tecnici: “Quando ho più tempo, cerco di analizzare il mio gioco e gli aspetti che posso migliorare. Altrimenti, che senso avrebbe competere senza cercare di superare la stagione precedente? Cerco di avere questa mentalità, che mi ha permesso di giocare ai massimi livelli”.
Ha aggiunto: “Sono contento che il lavoro svolto durante la pausa stia dando i suoi frutti. È solo l’inizio del torneo. Non ho giocato alcun torneo preparatorio e sono soddisfatto di riuscire a esprimermi così, considerando l’assenza di partite competitive per più di due mesi.
Finora tutto è positivo, segnali incoraggianti. Devo continuare su questa strada”.
L'importanza del team di supporto
Djokovic ha evidenziato l’importanza del team di supporto: “Hai sempre bisogno di almeno un paio di occhi a bordo campo, se non due o tre, che conoscano il tennis, con diversi livelli di esperienza e prospettive differenti, per osservare il tuo gioco e quello del tuo avversario. Io conosco molto bene il tennis, ma spesso, soprattutto durante le settimane di competizione, quando sei sotto stress, le emozioni non sono controllate come in una settimana senza partite. Devi quindi occuparti di molto più che del tuo tennis o di come colpisci il dritto”.
Fiducia e gestione delle energie
Djokovic ha mostrato un approccio equilibrato, basato sulla fiducia nei propri mezzi e sulla gestione delle energie. Si è detto soddisfatto della condizione attuale e determinato a proseguire con la stessa mentalità, nonostante le difficoltà iniziali.
Djokovic ha dichiarato di sentirsi bene e di non voler pensare al 25° Slam, preferendo concentrarsi su ciò che ha già realizzato. Ha ammesso di aver saltato il torneo di Adelaide a causa di un piccolo problema fisico, ma ha precisato che a Melbourne “sta andando tutto bene” e che quando è in forma può battere chiunque, pur riconoscendo il livello elevato di Sinner e Alcaraz. Ha inoltre spiegato di aver lasciato la PTPA perché sentiva che il suo nome veniva abusato, pur continuando a sostenerla.