Charles Leclerc, pilota della Ferrari, ha ricevuto una penalità di venti secondi al termine del Gran Premio di Miami, retrocedendo dalla sesta all'ottava posizione nella classifica finale. La sanzione è stata inflitta per ripetute infrazioni commesse nell'ultimo giro, avendo lasciato la pista in più occasioni.
Il finale di gara per Leclerc è stato particolarmente concitato. Dopo essere stato superato da Oscar Piastri per la terza posizione, il pilota ha perso il controllo della sua monoposto, andando in testacoda e colpendo il muro nel primo settore del circuito.
Nonostante l'impatto, Leclerc ha proseguito la corsa, ma la sua vettura ha riportato danni al braccio dello sterzo sinistro, compromettendo la capacità di affrontare correttamente le curve a destra.
Le difficoltà tecniche hanno costretto Leclerc a tagliare più volte la pista nelle curve a destra, nel tentativo di raggiungere il traguardo. In questo concitato finale, il pilota della Ferrari è stato superato sia da George Russell che da Max Verstappen, transitando sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione. La direzione gara ha successivamente convertito una potenziale drive-through in una penalità temporale post-gara, confermando la sanzione per le infrazioni commesse.
La decisione dei commissari
La decisione ufficiale dei commissari ha evidenziato come la vettura numero 16 sia andata in testacoda all'ultima tornata in curva 3, colpendo il muro ma continuando la gara. Leclerc stesso ha riferito ai commissari che la monoposto sembrava a posto, eccetto per l'incapacità di negoziare correttamente le curve a destra. Questo problema tecnico ha portato il pilota a tagliare diverse curve, configurando una violazione del regolamento sportivo e determinando la retrocessione dall'iniziale sesto posto all'ottavo.
Le indagini post-gara
Il Gran Premio di Miami è stato caratterizzato da numerose indagini post-gara da parte dei commissari. L'episodio che ha coinvolto Leclerc è stato tra i più discussi, data la dinamica dell'incidente e le conseguenze regolamentari. La penalità inflitta al pilota Ferrari sottolinea l'attenzione della direzione gara nel garantire il rispetto delle regole, specialmente in contesti di gara concitati.