Dylan Van Baarle ha chiuso un capitolo importante della sua carriera ciclistica, dopo tre stagioni trascorse con la squadra Visma - Lease a Bike. Arrivato con grandi ambizioni, sull'onda della vittoria alla Parigi - Roubaix e in una squadra che sembrava pronta a valorizzare qualsiasi corridore, Van Baarle ha vissuto invece un triennio con più delusioni che soddisfazioni. Dopo un esordio da sogno, bagnato dalla vittoria alla Omloop Het Nieuwsblad 2023, il corridore olandese ha dovuto confrontarsi con una serie di infortuni e malattie che ne hanno condizionato le prestazioni.

Questo periodo non felice ha spinto Van Baarle verso una decisione cruciale, l'addio alla Visma e il passaggio alla Soudal Quick-Step.

In un'intervista rilasciata a Daniel Benson, Van Baarle ha rivelato di aver preso la sua decisione di cambiare squadra già prima di ricevere l'offerta da Soudal Quick-Step e che gli infortuni non sono stati l'unico motivo di questo flop alla Visma. "Negli ultimi due anni sono successe talmente tante cose che sentivo il bisogno di quel cambiamento" ha spiegato.

'Sentivo di non poter raggiungere il mio livello alla Visma'

Il nuovo ambiente e la nuova direzione della sua carriera sembrano aver risvegliato in lui una motivazione perduta. Dylan Van Baarle ha riferito di aver avuto una buona conversazione con Jurgen Foré, CEO di Soudal Quick-Step, e di aver avvertito sin da subito un feeling positivo.

"Mi è sembrata la mossa giusta per me a questo punto della mia carriera", ha aggiunto.

La scelta di abbandonare una delle squadre di ciclismo più storiche e vincenti del mondo suscita interrogativi. Perché Van Baarle ha deciso di lasciare? "È stata più una sensazione istintiva. Sentivo di non poter raggiungere il livello che desideravo alla Visma" ha affermato. Questa riflessione mette in evidenza l'importanza della percezione personale nello sport, dove il benessere mentale e fisico di un atleta è cruciale per raggiungere i propri obiettivi.

"A volte bisogna fidarsi del proprio istinto," ha continuato. "Se senti che questo non è il posto in cui puoi eccellere o essere te stesso al 100%, allora devi fare una scelta."

Van Baarle ha messo in luce una serie di problemi legati al suo periodo con la Visma - Lease a Bike.

Mentre riconosce il valore della squadra e delle sue strategie, ha manifestato la sua insoddisfazione riguardo all'intensità e all'approccio alle competizioni. "In definitiva, avrei preferito il mio approccio alle corse, quello a cui ero abituato," ha detto. "Non ho mai avuto la sensazione di poter essere al 100% della forma per le gare importanti."

'Alla Soudal Quickstep ho trovato il posto giusto'

Secondo il corridore olandese, i metodi di lavoro della Visma - Lease a Bike non si adattavano a lui. "Ho la sensazione di non aver impostato l'intensità nel modo giusto. In pratica, troppo alta e troppo bassa. Ma in definitiva, se pensano di poter ottenere il meglio dai corridori in questo modo, allora è una loro prerogativa.

Funziona per molti ragazzi, ma non per tutti," ha commentato. Queste parole evidenziano una realtà complessa nel mondo del ciclismo professionistico: ogni atleta ha bisogno di un approccio personalizzato che si adatti alle proprie esigenze e caratteristiche individuali. Se da un lato le squadre hanno strategie consolidate, dall'altro è fondamentale riconoscere che non esiste una formula universale per il successo.

Con il passaggio alla Soudal Quick-Step, Dylan Van Baarle spera di ritrovare l’energia e la determinazione necessarie per affrontare al meglio la prossima stagione. La nuova squadra potrebbe rappresentare la svolta di cui ha bisogno. "Credo di aver trovato il posto giusto qui," ha dichiarato con ottimismo.

Il cambiamento di squadra, sebbene necessario, porta sempre con sé una dose di incertezze e aspettative. Van Baarle è consapevole che il viaggio verso il recupero del suo potenziale richiede tempo, pazienza e dedizione. Tuttavia, sembra pronto a mettersi in gioco ancora una volta, lasciandosi alle spalle le difficoltà e guardando avanti con entusiasmo.