La Ferrari ha svelato oggi a Maranello la nuova monoposto di Formula 1, la SF-26. Il suo design grafico si ispira esplicitamente alla celebre 312 T, la vettura guidata da Niki Lauda nel 1975. Quell'anno segnò la rinascita del Cavallino Rampante, riportando i titoli mondiali dopo undici anni di attesa.
Un richiamo storico per un rilancio sportivo
La scelta di richiamare la 312 T non è casuale. Quella monoposto, sotto la guida di Lauda, è ricordata come la vettura della rinascita, capace di riportare i mondiali costruttori e piloti a Maranello dopo undici anni dall'ultima vittoria, ottenuta nel 1964 con John Surtees.
Oggi la Ferrari cerca una rinascita analoga, a diciannove anni di distanza dall'ultimo titolo mondiale conquistato da Kimi Räikkönen.
Il contesto della presentazione
La SF-26 è stata presentata con un richiamo estetico alla 312 T, sottolineando il legame tra passato glorioso e ambizioni future della Scuderia. La vettura è stata svelata a Maranello il 23 gennaio 2026 alle ore 12:22.
Innovazione tecnica e nuovo regolamento
La SF-26 è stata presentata a Fiorano, dove ha effettuato i primi giri su una pista bagnata a causa del maltempo. Il design grafico si distingue per l'abitacolo bianco in stile anni '70, in netto contrasto con il tradizionale rosso Ferrari, e rappresenta un elemento visivo di continuità con il passato.
Le vetture del campionato 2026 sono più corte, strette e leggere, con un carico aerodinamico ridotto tra il 15 e il 30 percento. Il debutto in pista è stato affidato a Lewis Hamilton, affiancato da Charles Leclerc, alla presenza dei vertici Ferrari, incluso il presidente John Elkann, e di centinaia di tifosi.
La livrea della SF-26, con rosso più acceso e abitacolo bianco, richiama quella speciale introdotta a Monza nel 2025, a sua volta ispirata alla 312 T. Il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca, rafforza il contrasto visivo e l'identità storica della vettura.
Questi elementi grafici e tecnici sottolineano l'intento della Scuderia di coniugare radici storiche e innovazione, in un momento di transizione regolamentare e tecnica per la Formula 1.