La copertura del Campo Centrale del Foro Italico è un elemento imprescindibile per il futuro dell’impianto. Lo ha sottolineato Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, durante il convegno “Roma città dei grandi eventi” al Campidoglio. “Non possiamo più permetterci i ‘no show’ solo perché piove” ha affermato, aggiungendo che, se si realizzerà NBA Europe, il Foro Italico “vuole diventare centrale per la pallacanestro in Europa rappresentando una casa perfetta”.
Il contesto e le dichiarazioni
Nepi Molineris ha evidenziato l’urgenza di realizzare la copertura del Campo Centrale per garantire la continuità degli Internazionali di tennis e di altri eventi di rilievo.
L’obiettivo è trasformare il Foro Italico in un polo sportivo polifunzionale, idoneo a ospitare manifestazioni di alto livello, inclusa la nuova lega NBA Europe.
Il ruolo strategico della copertura
La realizzazione della copertura del Campo Centrale rappresenta un passaggio cruciale per elevare lo standard dell’impianto. Questo intervento renderebbe la struttura idonea non solo al tennis, ma anche al basket e ad altri eventi indoor, eliminando le interruzioni dovute al maltempo e consolidando il Foro Italico come sede privilegiata per manifestazioni internazionali.
Tempistiche e progetto della copertura
Il progetto di copertura del Campo Centrale prevede un investimento di circa 60 milioni di euro da parte di Sport e Salute.
L’avvio dei lavori è previsto dopo gli Internazionali di tennis del 2026, con una durata stimata di diciotto mesi. L’intervento porterà a un aumento della capienza di circa duemila posti, raggiungendo un totale di circa 12.500 spettatori. Si stima che l’impianto diventerà utilizzabile per circa centocinquanta giorni all’anno, generando ricavi annui compresi tra ventidue e trenta milioni di euro. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha definito la copertura “un qualcosa che andava fatto”, sottolineando l’importanza di adeguare l’impianto al livello raggiunto dal torneo.