Un grave atto vandalico omofobo ha colpito Evans Ogbajie, attaccante 24enne della squadra dilettantistica Silva Marano, residente a Marano Vicentino. La sua auto è stata trovata sfregiata con scritte d'odio e la targa staccata, un episodio avvenuto dopo la sua dichiarazione pubblica di essere bisessuale. Il calciatore ha scoperto il danno nel parcheggio esterno alla sua abitazione, mentre si preparava per recarsi al lavoro.

L'episodio, avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, ha lasciato Evans Ogbajie "schifato", impedendogli di usare l'auto per recarsi al lavoro a Zanè.

La vettura presentava la carrozzeria rigata su entrambe le fiancate, la targa staccata e gettata a terra, oltre a scritte omofobe. Il danno, stimato in circa tremila euro, è a carico del calciatore, sprovvisto di assicurazione per atti vandalici. Ogbajie ha denunciato l'accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini, con il supporto della società Silva Marano.

La condanna politica e l'appello alla comunità

La vicenda ha suscitato immediate reazioni. Chiara Luisetto, esponente del Partito Democratico e consigliere d’opposizione in Regione, ha fermamente condannato l'accaduto, definendolo "un grave atto intimidatorio e omofobo che colpisce non solo lui, ma l’intera comunità". Luisetto ha sottolineato come "sfregiare un’auto con scritte d’odio perché una persona ha scelto di vivere con libertà e sincerità il proprio orientamento affettivo significa tentare di seminare paura e negare la dignità di qualcuno".

La consigliera ha inoltre evidenziato la storia personale di Evans Ogbajie, ricordando che "ha lasciato il proprio Paese per sfuggere a persecuzioni e violenze e che qui, con impegno, ha ricostruito la propria vita, trovando nel lavoro, nello sport e nelle relazioni una comunità capace di accoglierlo". Ha concluso il suo intervento con un monito: "Nessuno dovrebbe ritrovarsi a temere di essere nuovamente discriminato nel luogo che considera casa".

Un messaggio di perdono e dignità

Nonostante il profondo dolore, Evans Ogbajie ha mostrato una straordinaria forza d'animo, esprimendo la sua disponibilità a perdonare gli autori del gesto "se avranno il coraggio di chiedere scusa". Un'apertura che Chiara Luisetto ha definito "una lezione di umanità che merita rispetto", pur ribadendo che "il suo gesto di apertura non può attenuare la gravità di quanto accaduto" e che l'episodio richiede piena chiarezza e giustizia.