Il Napoli, fortemente provato dagli infortuni, si prepara a un appuntamento cruciale: mercoledì sera al Maradona affronterà il Chelsea nell’ultimo turno del girone di Champions League, con la qualificazione ai playoff ancora in bilico.

Una rosa ridotta all’osso

La squadra partenopea arriva all’appuntamento con una rosa fortemente decimata. Vanja Milinkovic‑Savić, assente nella gara contro la Juventus, ha svolto esami strumentali che hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. I tempi di recupero non sono ancora definiti, ma potrebbero oscillare tra uno e due mesi.

Inoltre, David Neres è stato operato al tendine della caviglia sinistra e, se tutto andrà per il meglio, tornerà in campo non prima di due mesi.

Contesto e difficoltà

La sconfitta contro la Juventus ha compromesso il sogno dello scudetto‑bis, con un distacco di nove punti dall’Inter e senza più lo scontro diretto da giocare. Il disappunto è acuito da un episodio arbitrale contestato, il mancato rigore per un fallo su Hojlund, ma la società ha scelto il silenzio senza avanzare proteste. A complicare ulteriormente la situazione, le cessioni di Lucca e Lang, l’esclusione di Marianucci e Mazzocchi dalla lista Champions, la mancata convocazione di Ambrosino e l’assenza del nuovo rinforzo Giovane dalla lista europea.

In questo scenario, Conte dovrà arrangiarsi con una rosa esigua per affrontare il Chelsea, consapevole che una vittoria potrebbe non bastare, dato che la qualificazione dipende anche dai risultati delle altre squadre nel girone.

Combinazioni per la qualificazione

Il Napoli si trova attualmente in posizione utile per i playoff, ma rischia di essere superato da Benfica, Union Saint‑Gilloise, Pafos, Qarabag e Athletic Bilbao, tutte con una partita in meno. In caso di vittoria contro il Chelsea, la qualificazione sarebbe ancora in bilico se queste squadre dovessero ottenere risultati positivi. Anche un pareggio potrebbe non bastare, a meno che solo una di queste formazioni non sorpassi gli azzurri.