L'Argentina ha conquistato un posto in semifinale al Mondiale, superando la Svizzera con una sofferta vittoria. Subito dopo il fischio finale, allo stadio di Miami, tifosi e giocatori hanno intonato un coro che è rapidamente diventato virale: “Y ya lo ve, y ya lo ve, el que no salta es un inglés”, ovvero “chi non salta è inglese”. Questo canto si è subito imposto come un simbolo della tensione che precede l'attesa semifinale contro l'Inghilterra.

L'esplosione del coro a Miami

Il canto ha risuonato con forza immediatamente dopo il fischio finale che ha sancito la qualificazione dell'Argentina.

Allo stadio di Miami, dove la nazionale di Messi ha celebrato il passaggio del turno, il coro è stato intonato con entusiasmo da tutti i presenti. La sua diffusione è stata rapidissima, facendo il giro dei social in tutta l'Argentina e amplificando il suo impatto emotivo.

Le radici storiche di un canto identitario

Il coro “el que no salta es un inglés” non è affatto una novità nel panorama della tifoseria argentina; al contrario, rappresenta un canto storico con radici profonde. Le sue origini risalgono al 1982, quando fu intonato per la prima volta nella Plaza de Mayo, in occasione dell'annuncio dell'inizio del conflitto delle Malvinas. Da quel momento, è entrato a far parte del repertorio emotivo e della memoria collettiva dei tifosi argentini, venendo ripreso in numerose occasioni, sia sportive che non, come espressione di rivalità storiche e di identità nazionale.

È un canto spesso utilizzato nelle partite contro l'Inghilterra, ma la sua forza evocativa lo rende presente anche in altri contesti, come dimostrato dalla sua recente intonazione, avvenuta ancor prima di affrontare l'avversario sul campo.

Il significato attuale in vista della semifinale

Dopo la vittoria contro la Svizzera, il coro è tornato prepotentemente alla ribalta, intonato con vigore sia dai tifosi sugli spalti che dai giocatori in campo. La sua ampia condivisione sui social ne ha rafforzato lo status di fenomeno virale. Oggi, questo canto è diventato un chiaro simbolo della tensione emotiva e dell'attesa che precedono la cruciale semifinale che vedrà l'Argentina confrontarsi con l'Inghilterra, caricando l'incontro di un significato che va oltre la semplice competizione sportiva.