Jasmine Paolini conferma un persistente “scarso feeling” con Melbourne, chiudendo la sua avventura agli Australian Open al terzo turno del singolare femminile. Nonostante i progressi recenti, il torneo australiano rimane il suo Slam meno performante.

Il bilancio di Melbourne: percentuali e paradossi

La tennista toscana ha concluso il suo percorso agli Australian Open 2026 al terzo turno, segnando la fine della presenza italiana in questa porzione del tabellone. Il dato numerico è emblematico: con sette vittorie e otto sconfitte, il suo rendimento complessivo a Melbourne si attesta al 47%, il peggior risultato tra i quattro Slam.

Un paradosso, se si considera che tra il 2017 e il 2023 non era mai riuscita a vincere un match, né tra le qualificazioni né nel tabellone principale, mentre nel 2024 aveva iniziato una significativa ascesa nel ranking WTA.

Problemi fisici e gestione del prepartita

Nel post-partita, Paolini ha rivelato che un problema di digestione, unito alla tensione, ha compromesso la sua prestazione. Ha ammesso una gestione non ottimale del prepartita, fattore che ha inevitabilmente influito sul suo rendimento in campo.

Il nuovo assetto tecnico: Errani in cabina di regia

Da quest’anno, Sara Errani affianca Paolini nel box, assumendo la responsabilità della parte strategica, mentre il resto dell’allenamento rimane sotto la guida di Danilo Pizzorno.

Paolini descrive la situazione come un cantiere aperto (“lavori in corso”): un mese non è sufficiente per definire la nuova struttura, sebbene il finale del 2025 avesse già mostrato segnali di stabilità.

Prossimi impegni e prospettive

Il calendario prevede ora la partecipazione ai tornei di Doha e Dubai, seguiti da Indian Wells e Miami. Queste tappe rappresentano occasioni importanti per ritrovare ritmo e fiducia prima del ritorno sulla terra battuta, superficie su cui Paolini possiede ancora ampi margini di crescita.

Il ruolo di Errani nel nuovo team

Sara Errani ha assunto un ruolo sempre più centrale nel team di Paolini a partire da dicembre 2025, contribuendo in modo significativo alla parte tattica e mentale. Questo affiancamento è stato concepito per infondere maggiore esperienza e solidità nel box, elementi che Paolini considera fondamentali per affrontare i grandi appuntamenti con maggiore serenità.