Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, sarà uno dei tedofori della staffetta della torcia olimpica in vista dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026. Porterà la fiaccola il pomeriggio del 5 febbraio nel quartiere Sant’Ambrogio di Milano, a ventiquattro ore dalla cerimonia d’apertura.

Un ritorno alle origini

“Sono orgoglioso di poter partecipare da protagonista al viaggio della torcia nella città dove ho iniziato a fare l’atleta e mi sono affermato come manager”, ha dichiarato Buonfiglio in una nota. Ha ricordato l’esperienza vissuta durante i Giochi di Torino 2006, quando passò la fiaccola all’attuale ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Il valore simbolico della fiamma

Buonfiglio ha sottolineato il significato profondo della fiamma olimpica: “La fiamma a cinque cerchi è il simbolo di un messaggio che non esaurirà mai la propria efficacia, continuando a promuovere la forza dello sport come strumento di pace, inclusione, evoluzione e innovazione”. Ha aggiunto che condivide questo momento speciale “con il movimento che mi onoro di presiedere, perché capace di celebrare l’universalità dei valori in cui ci riconosciamo”.

Il viaggio della fiamma olimpica

Il viaggio della fiamma olimpica è iniziato il 6 dicembre 2025 dallo Stadio dei Marmi di Roma, con il primo tedoforo ufficiale, Gregorio Paltrinieri, seguito da Elisa Di Francisca e Gianmarco Tamberi.

La staffetta attraverserà l’Italia per sessantatré giorni, toccando sessanta città e tutte le cento dieci province, per concludersi con l’ingresso della fiamma allo stadio San Siro durante la cerimonia inaugurale del 6 febbraio 2026.

Il percorso è pensato per unire il Paese attorno ai valori olimpici, attraversando luoghi simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, e coinvolgendo comunità e giovani in un’esperienza collettiva di partecipazione e identità.