Il 24 e 25 gennaio a Sestriere, sulle piste della Vialattea, si terrà la seconda edizione del raduno organizzato dall’associazione “Sciatori d’epoca”. Quest’anno l'evento è dedicato al cinquantesimo anniversario della medaglia d’argento conquistata da Claudia Giordani nello slalom alle Olimpiadi invernali di Innsbruck del 1976.
Un legame indissolubile con Sestriere
Romana di nascita e milanese d’adozione, Claudia Giordani è cresciuta agonisticamente sulle piste di Sestriere, gareggiando per lo Sci Club Sestriere. “Sestriere, con le sue montagne e le sue piste, continua ad avere un posto speciale nel mio cuore e in quello della mia famiglia”, ha dichiarato Giordani, ricordando che sulla pista Alpette, l’iconica Kandahar Giovanni Alberto Agnelli, disputò la sua prima gara nel 1967.
Ha inoltre sottolineato il forte legame con il comprensorio, rimasto saldo anche dopo l’avvento della Vialattea e attraverso esperienze come quella di responsabile media al Villaggio olimpico nel 2006.
Il programma della manifestazione
Sabato 24 gennaio, in mattinata, è prevista una sciata di gruppo con attrezzature d’antan sulle piste della Vialattea. Nel pomeriggio, alle 17.30 a Casa Olimpia, si terrà la celebrazione del cinquantenario della medaglia olimpica di Giordani. Domenica 25 gennaio, a partire dalle 10.30 sulla parte bassa della pista Standard, si svolgerà una gara o esibizione di gigante con sci, scarponi e abbigliamento d’epoca. I concorrenti dovranno utilizzare attrezzi con sciancrature ridotte, tipiche dell’impostazione tecnica fino alla metà degli anni Novanta.
Le categorie previste sono quattro: Pionieri (sci in legno con solette non plastificate e scarponi in cuoio), Classici 1960‑1975, Vintage e Telemark. Saranno premiati i concorrenti con l’abbigliamento più adeguato all’epoca di produzione dei loro sci e scarponi.
Valorizzare la storia dello sci
“Iniziative come queste – ha aggiunto Luisella Bourlot, amministratore delegato di Sestrieres – evidenziano per Vialattea la storicità del nostro comprensorio sciistico, riportandoci con la mente a quando i primi sciatori, già negli Anni Trenta, solcavano le nostre piste”.
Il raduno rappresenta dunque non solo un omaggio alla carriera di Claudia Giordani, ma anche un momento di memoria e valorizzazione della tradizione sciistica locale, attraverso un’esperienza che unisce sport, storia e passione.